#TERREMOTOCENTRITALIAEISCHIA – Rassegna stampa del 17 ottobre

A cura di E. Zolli

 

  • Si è insediato nella sede della Giunta regionale della Campania, il Comitato tecnico a supporto del commissario delegato dal Governo per la ricostruzione post terremoto di Ischia, Giuseppe Grimaldi. Il Comitato istituito con ordinanza della Protezione Civile supporterà il ​c​ommissario nella risoluzione delle problematiche nella gestione della prima emergenza ​e in particolare nella formulazione delle tematiche da porre all’attenzione del Dipartimento della Protezione Civile per la stesura delle ​o​rdinanze che saranno emanate per il ripristino degli immobili.​ Già concordato, nel corso della riunione, un sopralluogo sull’isola. (da Meteo Web)
  • Il provvedimento proposto dalla commissaria Paola De Micheli riguarda tutti gli immobili – in cemento o in legno, spostabili o ancorati – realizzati abusivamente dopo i quattro terremoti dell’Italia centrale. Spesso questi manufatti sono stati costruiti nel giardino sottostante le abitazioni distrutte dai vari terremoti che hanno martoriato l’Italia centrale dal 24 agosto 2016. Solo nelle Marche se ne contano 200-250.Il ‘salva-casette’ avrà la forma del decreto e consentirà di regolarizzare sia gli ‘immobili amovibili’ che gli ‘immobili fissi’. (da Il Capoluogo)
  • “Ricostruzione privata e pubblica devono procedere alla stessa velocità, perché le comunità si devono ricomporre non solo dentro le case ma anche nei luoghi della convivenza”. Queste le parole del Commissario straordinario alla ricostruzione, Paola De Micheli, nel corso della conferenza stampa congiunta con il Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini. “Per quanto concerne i privati – ha affermato la De Micheli – abbiamo attuato un modello di vademecum differenziato che riguarda cittadini, professionisti e uffici speciali per la ricostruzione che permetterà di dare omogeneità di interpretazione delle norme e che consentirà ai privati di sentirsi più tranquilli nel presentare le domande. Abbiamo l’esigenza che le domande, soprattutto quelle per la ricostruzione leggera, vengano presentate rapidamente”. (da Lavori Pubblici)
  • Legacoop ha deciso di utilizzare 235 mila euro raccolti tra le associate per sostenere la nascita di nuove cooperative. Lo ha fatto attraverso il bando “Centro Italia Reload – rigenerare comunità nelle terre del Rinascimento Italiano” uscito ieri e riservato a nuove imprese nei 140 Comuni inseriti nel cratere sismico dell’Italia centrale. «Il modello cooperativo per natura si radica nel territorio», spiega il presidente Mauro Lusetti, «e promuove collaborazione tra i membri della comunità, creando così non solo opportunità di lavoro e migliori condizioni economiche, ma favorendo processi di coesione sociale e sviluppo sostenibile. Obiettivi particolarmente urgenti qui, per fare argine ai processi di spopolamento che il terremoto rischia di accelerare, in territori per altro con un patrimonio artistico, culturale e paesaggistico unico». (da Vita.it)
Annunci

#TERREMOTOCENTRITALIAEISCHIA – Rassegna stampa del 13 ottobre

A cura di E. Zolli

  • Ieri mattina una delegazione di Articolo Uno, Movimento Democratico e Progressista ha incontrato la Commissaria Straordinaria per la ricostruzione, Paola De Micheli.“Un incontro proficuo e costruttivo – affermano gli Onorevoli Lara Ricciatti e Gianni Melilla – sessanta minuti di confronto serrato, in cui sono stati sviscerati i temi più caldi: la questione delle casette in legno, una differenziazione nella ricostruzione che deve viaggiare a due velocità, poiché appare ormai che non tutti i comuni del cratere hanno subito gli stessi danni. Si abbia coraggio e si differenzi anche il Piano delle Opere pubbliche e non si commettano mai più gli errori grossolani avvenuti col primo piano”. Ricciatti e Melilla hanno sottoposto alla Commissaria le richieste dei sindacati sulla busta paga pesante, palesando l’assoluta urgenza di una deroga nella restituzione, arrivando a chiedere la dilatazione dei tempi fino a 24 mesi e la necessità di esonerare dal rispetto del pareggio di bilancio non solo i comuni ma anche le provincie. (da City Rumors)
  • È diventata la famiglia del miracolo quella di Ciro, Matias e Pasqualino, che assieme al padrino e alla madre incinta di una bambina sono stati estratti dalle macerie della loro casa a Ischia, dopo che il terremoto di 4 gradi Richter l’ha rasa al suolo nella notte del 21 agosto. Ora vivono in una abitazione offerta dalla Chiesa ma quelle ore di terrore sono indimenticabili: è successo tutto in un attimo e a seguito della scossa solo Ciro e Matias si sono trovati assieme. Le speranze di salvare tutta la famiglia erano molto basse. I vigili del fuoco invece ci sono riusciti e ieri, assieme agli inviati delle Iene, sono andati a trovarli. Una bella intervista visibile al seguente link: Terremoto Ischia (da il Corriere della Sera)
  • Sono 1.042 le casette consegnate ad oggi agli sfollati delle quattro regioni del centro Italia colpite dai terremoti dello scorso anno. Lo rende noto il Dipartimento della Protezione Civile sottolineando che sono 436 le soluzioni abitative d’emergenza (Sae) consegnate ad Amatrice, 188 ad Accumuli, 210 tra Cascia e Norcia, in Umbria, 207 in 5 comuni delle Marche (Arquata del Tronto, Castelsantangelo sul Nera, Fiastra, Monte Cavallo e Pieve Torina) ed una a Torricella Sicura, in provincia di Teramo, in Abruzzo. Complessivamente, secondo i dati forniti dalle Regioni, sono 3.699 le casette ordinate da 51 comuni: l’Abruzzo ne ha ordinate 246 per 13 comuni; il Lazio 827, per 6 comuni, le Marche 1.843 per 29 comuni e l’Umbria 783 per 3 comuni. (da Meteo Web)

 

 

#TERREMOTOCENTRITALIA – Post del 10 ottobre


Quanto costano le casette provvisorie per gli sfollati?

Seimilasettecentocinquanta euro è il costo al metro quadro delle casette SAE (Soluzioni Abitative in Emergenza).

Questa è la cifra comunicata nell’interrogazione presentata in Regione da Peppe Giorgini, consigliere regionale delle Marche. Giorgini in questo documento confronta il costo con quello di un appartamento nel quartiere Parioli di Roma, forse il quartiere più caro della Capitale, dove non si arriva a spendere 5.900 euro.