#FINEVITA – Rassegna Stampa 25 maggio

 

  • Il Parlamento italiano il 21 aprile ha compiuto il primo passo per far avere al Paese una legge sul fine vita. La Camera dei deputati ha approvato il ddl sul Biotestamento  con 326 sì e 37 no. La proposta di legge è ancora in fase di elaborazione da parte del Senato. (da Tg24)

 

  • Venerdì 26 maggio alla Biblioteca Comunale di Giugliano si terrà un incontro per discutere il tema della legge sul fine vita. Al centro del dibattito la recente approvazione da parte della Camera del provvedimento che vieta l’accanimento terapeutico e che fa del rifiuto delle terapie –inclusa idratazione e nutrizione- un diritto. Lo stesso si esprime in favore di un consenso informato che renda il paziente pienamente consapevole della sua decisione e dell’eventuale assistenza psicologica necessaria. È possibile inoltre, raggiunte la maggiore età ed una consapevolezza piena di quanto si sta per disporre, esprimere le proprie volontà in merito a trattamenti sanitari in circostanze future estreme tramite i Dat (Disposizioni Anticipate di Trattamento). (da Il Meridiano News)

 

  • I vescovi italiani hanno voluto “prendere le distanze dal disegno di legge sulle Dichiarazioni anticipate di trattamento”. Lo ha affermato l’ex presidente della Cei, Angelo Bagnasco. “L’abbiamo fatto a tutela del malato e dei suoi famigliari, e del loro rapporto con i medici, i quali non possono vedersi ridotti a meri esecutori”, ha spiegato il cardinale nell’intervento pronunciato in apertura della seconda giornata dei lavori dell’Assemblea Generale dell’Episcopato Italiano. (da Affari Italiani)

ETICA E FINE VITA – Post del 12 maggio

Il gip di Milano, Luigi Gargiulo, non ha accolto per il momento la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura per l’esponente radicale Marco Cappato, accusato di aiuto al suicidio assistito per aver accompagnato Fabiano Antoniani, Dj Fabo, in Svizzera dove il 40enne milanese, diventato cieco e tetraplegico a seguito di un incidente, ha scelto di morire.
Il gip ha deciso di fissare un’udienza di discussione tra le parti il 6 luglio prossimo.

Premesso che il nostro pensiero è che una persona possa essere aiutata a mettere fine alla sua vita diventata di solo dolore, ricordiamo che questo caso è stato molto importante in quanto,  grazie all’azione di disobbedienza civile di Marco Cappato, la Camera ha approvato la legge sul testamento biologico ( 326 favorevoli, 37 contrari e 4 astenuti). È comunque una svolta – che pur non recependo in toto il nostro pensiero a riguardo – è un primo passo verso il rispetto della volontà del paziente  e della dignità della persona.