ETICA E ABUSI EDILIZI – Post del 17 maggio

La Camera ha approvato il disegno di legge sulla demolizione degli edifici abusivi che ora passa al Senato. Noi crediamo che lo stanziamento di 10 milioni di euro l’anno sia insufficiente per risolvere il problema perché consentirebbe di demolire solo 130 edifici l’anno. E’ pur tuttavia un primo passo verso la risoluzione del problema.

Questa legge rischia tuttavia di essere di difficile applicazione perché dà priorità agli immobili ancora in costruzione e a quelli non abitati.

Sarebbe ancora più importante attuare un reale monitoraggio costante sul territorio, aumentare la pena per chi costruisce abusivamente e introdurre l’obbligo del riutilizzo del materiale derivante dalle demolizioni.

Rassegna stampa 26/02/2015

Ddl anti-corruzione.

  • Riprende l’esame del ddl anti-corruzione in Commissione giustizia al Senato
  • Forza Italia adotta la strategia dell’ostruzionismo
  • Il governo non ha ancora presentato l’emendamento sul falso in bilancio
  • Le intenzioni sono quelle di far salire le pene a 10 anni di carcere: c’è  l’ok della commissione Giustizia secondo il quale passa da quattro a otto anni a quella che va da sei a dieci nel massimo
  • Un emendamento del relatore prevedeva di aumentare fino a dieci anni la stessa pena ma lasciava intatta la pena minima prevista attualmente dal codice penale
  • Ma dopo l’approvazione dell’aumento della pena, la seduta in commissione è stata sospesa
  • Il presidente della commissione Francesco Nitto Palma spiega: “Si rischia l’irrazionalità dell’intero sistema sanzionatorio dei reati contenuti nel ddl anti-corruzione. Se, in sostanza, il testo del governo dovesse passare così come in commissione Giustizia, la pena per la corruzione diventerebbe, ad esempio, più rilevante rispetto a quella per la corruzione in atti giudiziari”
  • All’attacco dell’emendamento è andata Forza Italia con una nota di Ciro Falanga, componente della commissione giustizia del Senato: “L’emendamento presentato dal governo in Commissione Giustizia sul provvedimento anti-corruzione ha reso squilibrato l’intero assetto sanzionatorio. Se l’obiettivo è quello di fare una buona legge, occorre una rivisitazione sistematica delle pene. Se al contrario, l’obiettivo è semplicemente licenziare il provvedimento a una determinata ora, qualunque esso sia, ciò non può che vedere Forza Italia in posizione di energica opposizione”
  • Matteo Renzi commenta su Twitter: “Dopo Cantone e i commissariamenti, aumentiamo le pene ai corrotti”, con il solito hashtag: #lavoltabuona.

Vitalizi a corrotti.

  • Pietro Grasso sostiene che Il Senato e la Camera abbiano tutto il diritto di abolire i vitalizi dei senatori condannati senza dover ricorrere a nessuna legge ad hoc
  • Il parere di Grasso si contrappone a quello che aveva espresso il presidente emerito della Corte Costituzionale, Cesare Mirabelli, il quale aveva dei dubbi circa la possibilità di introdurre la revoca dei vitalizi come pena accessoria
  • Grasso: “l’abolizione dei vitalizi non sarebbe una sanzione penale accessoria, quindi non c’è alcun divieto di retroattività di cui tener conto”
  • Laura Boldrini: “La mia posizione sui vitalizi agli ex parlamentari è chiara e nota da tempo: ritengo personalmente inaccettabile che si continui ad erogarli a chi si è macchiato di reati gravi come mafia e corruzione”
  • Nel frattempo è entrata in vigore la legge Severino e l’abolizione dei vitalizi per i parlamentari ha in essa ogni suo presupposto, Pietro Grasso: “Quando una condizione di eleggibilità viene meno cade il presupposto sia per l’esercizio di una carica sia per la percezione di emolumenti che sono collegati ad una carica che non si può più ricoprire. E questo deve riguardare anche i vitalizi e le pensioni”

La Redazione di Eticasempre

Le informazioni contenute in questa rassegna stampa sono state ricavate da dichiarazioni di membri del governo o dai media.

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Rassegna stampa 11/02/2015

Riforme.

  • Il deputato Francesco Paolo Sisto (presidente della commissione Affari costituzionali) si dimette da relatore del ddl
  • Il governo annuncia che non ci saranno ripercussioni sul cammino delle riforme costituzionali
  • Il ministro Maria Elena Boschi si dice convinta di potere chiudere entro sabato l’esame e la votazione del disegno di legge che porterà al superamento del bicameralismo perfetto, all’eliminazione del Cnel e alla modifica di altri articoli della seconda parte della Costituzione
  • il Pd vuole dimostrare di non aver bisogno di Fi e di poter essere autonoma sulle Riforme

Riforma processo civile.

  • Disegno di legge delega, approvato ieri dal governo, che riforma la giustizia civile allo scopo di renderla più efficiente
  • I giudizi dovranno essere formulati con parole chiare e comprensibili così da essere decifrabili dai cittadini comuni.
  • Rafforzamento delle garanzie dei diritti della persona, dei minori e della famiglia mediante l’istituzione nei tribunali di sezioni specializzate
  • Valorizzazione delle sezioni specializzate in materia di impresa: viene mantenuto inalterato il loro numero e cambiata la denominazione in “Sezioni specializzate per l’impresa e il mercato”
  • Ampliamento dell’ambito di competenza delle suddette in materia di concorrenza sleale e di pubblicità ingannevole, alle class action previste dal codice del consumo, e alle contese in materia di contratti pubblici di lavori, servizi o forniture
  • Interventi per assicurare anche una riduzione dei tempi processuali in primo grado, in Appello ed in Cassazione: l’obiettivo della delega è  quello di velocizzare i processi e arrivare all’esito in tempi accettabili

La Redazione di Eticasempre

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