PROGRAMMA ATTIVITÀ 2015/2016

Carissimi,

come i nostri soci ricorderanno, l’assemblea di Eticasempre ha deliberato di concentrare la sua attività in due settori:

  • Lotta alla corruzione
  • Migliore trattamento delle classi più deboli

Vi ricordo che i due progetti sono strettamente collegati. Infatti, le maggiori entrate derivanti dal recupero di attività illegali costituiranno un patrimonio di possibili erogazioni nei confronti delle classi più deboli.

La seconda attività avrà inizio in ottobre, mentre la prima è già in atto, ed è affidata al Dr. Marcello Mancini, di cui troverete Cv e Foto cliccando su Editoriali e successivamente su Cv Editorialisti.

Pubblichiamo qui di seguito il suo progetto per l’informazione di governo, parlamento,  istituzioni, media, social network e membri dell’associazione.

“LOTTA ALLA CORRUZIONE”

PROGRAMMA ATTIVITÀ 2015/2016

La nostra associazione si rispecchia nell’Art. 2 della Costituzione: “La Repubblica riconosce  e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”. Ed in questo ambito “Eticasempre” si è attivata anche sul tema della corruzione, per far sentire una voce divergente  da quella del coro dominante che minimizzava o negava  la gravità e la diffusione del fenomeno corruttivo. Il nostro primo editoriale è poi coinciso con l’inizio di una marcata inversione di giudizi dei media e delle istituzioni laiche e religiose, con cui ci sentiamo in sintonia, riflessa nei nostri Editoriali.

Il nostro Presidente Mattarella, nel suo intervento del 25 Aprile a Milano, ha nuovamente ricordato che “Per noi democrazia vuol dire anche battaglia per la legalità. Vuol dire lotta severa contro la corruzione” che insieme alle mafie e criminalità “sono una piaga aperta nel corpo del Paese”.  “Le Istituzioni devono tenere la guardia alta e chiamare a sostegno i tanti cittadini e le associazioni che costituiscono un antidoto di civismo e di solidarietà. Battersi per un mondo migliore è possibile e giusto, non è vero che siamo imprigionati in un presente irriformabile”.

Questa esortazione è già impressa nel nostro piano di lavoro del prossimo biennio, da noi illustrato in occasione della Assemblea del 16 Aprile, dando per conclusa la fase uno, impiegata per risvegliare la sensibilità pubblica sulla piaga corruzione. Nella fase due, qui sotto riportata, intendiamo porci più attivamente a fianco delle Istituzioni preposte, avvantaggiati anche dai portali recentemente attivati. In particolare il portale Bussola della Trasparenza e ANAC, accessibili dai singoli cittadini ed alle associazioni, da noi già utilizzati sin da Gennaio per interagire ed estrarre come prefissatoci, un report con un primo campione degli adempimenti della PA, commentato e consegnato ai nostri Soci presenti in Assemblea.

Ecco il nostro piano articolato in cinque aree:

1) INDIVIDUAZIONE DI PROGRESSI O VULNERABILITÀ NELLE APPLICAZIONI ED ADEMPIENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (PA)

Valuteremo puntualità, rispondenza, accuratezza, ma anche fattibilità delle adempienze prescritte, attraverso una interazione prevalente  a mezzo dei portali, per acquisire notizie sulla struttura dei controlli interni ai vari livelli, locali e non, compresi gli Organismi di valutazione indipendente (OVI).

2) MONITORAGGIO DELL’ITER LEGISLATIVO DI NUOVI PROVVEDIMENTI
Valuteremo durante la fase di approvazione, celerità, adeguatezza, coerenza ed efficacia dei provvedimenti legislativi e normativi,  per il rafforzamento dell’impianto preventivo Anticorruzione all’interno della PA, al momento ancora in rodaggio.

3) SEMPLIFICAZIONE e FORMATTAZIONE DI LEGGI VIGENTI PER RENDERLE MEGLIO APPLICABILI

La PA, luogo principale aggredito dalla corruzione, è  stato assoggettato e continue riforme, controriforme, riformismi ed inversioni di marcia, ad esempio con il D. LGS 165/2001 che norma la rotazione e rimozione nonché erogazione di incentivi e sanzioni ai dirigenti pubblici, anche nell’area di anticorruzione. Vorremmo cercare di coglierne la piena applicazione, spesso invocata.

4)  INDIVIDUAZIONE ED ANALISI DI PROVVEDIMENTI DALLA DUBBIA EFFICACIA
Trovare nei provvedimenti una adeguata logica funzionale, spesso sacrificata per equilibri o compromessi di logica politica, come l’inasprita responsabilità civile dei Magistrati, la introduzione del whistleblowing con anonimità moderata, antiriciclaggio a perimetro limitato, disamine sui c/c dei politici e parti correlate con incisività moderata, carcerazioni ridotte, patteggiamenti generosi, ecc.

5) MONITORAGGIO INTERNAZIONALE
La credibilità del Paese dipende anche da come appare lo stato della corruzione sui siti ufficiali di EU, OCSE, Transparency International  e dalle principali testate internazionali che noi andremo a sintetizzare e pubblicare trimestralmente.

 

Sul prossimo editoriale illustreremo l’habitat necessario alla corruzione per prosperare, e quindi – per noi – da disboscare.

 

Marcello Mancini

Eticasempre

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