#TERREMOTOCENTRITALIA – Rassegna stampa del 7 marzo

A cura di E. Zolli

 

  • Nelle zone colpite dal terremoto le temperature arrivano a -18° e la vita è ancora precaria, tra casette con i tubi che si ghiacciano e il rischio del ghiaccio su strade e macerie. Nelle abitazioni di emergenza si verificano blocchi continui alle caldaie e ai boiler dell’acqua calda, mentre in molti continuano a vivere in strutture e campi di emergenza dopo 18 mesi dal sisma. (da Radio Onda D’Urto)
  • Il capo del Dipartimento della protezione civile, Angelo Borrelli, ha firmato l’ordinanza che disciplina ulteriori interventi urgenti conseguenti agli eventi sismici che hanno colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. L’ordinanza consente alla Regione Marche l’acquisto di immobili ad uso abitativo da destinare temporaneamente a soggetti residenti in edifici distrutti o gravemente danneggiati dagli eventi sismici, situati in zona rossa. (da Lavori Pubblici)
  • Sono 2.787 le casette consegnate ad oggi in 41 comuni delle zone del centro Italia colpite dai terremoti del 2016. Dai dati aggiornati del Dipartimento della Protezione Civile emerge inoltre che sono in corso i lavori in 54 aree mentre sono conclusi tutti gli interventi in 152 aree. In particolare, nelle Marche sono state consegnate 1.227 Soluzioni abitative d’emergenza (Sae), nel Lazio 749, in Umbria 641 e in Abruzzo 169. (da Gazzetta di Parma)
  • Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che è in corso il pagamento di 3,4 milioni di euro di aiuti straordinari zootecnici aggiuntivi nelle zone terremotate per 3.826 aziende. Con questo pagamento, concordato con gli Assessori regionali di UmbriaAbruzzoLazioMarche, è stata data attuazione al Decreto Ministeriale del 16 febbraio scorso che ha disposto una integrazione al pagamento precedentemente in favore di 3.776 aziende per 2.499.740 euro. (da Main Fatti)

 

Elezioni 2018 – Lettera ai politici

ELEZIONI 2018

LETTERA APERTA AI POLITICI

 

Nell’ormai lontano 2011 io ebbi a scrivervi una lettera aperta che vi invito a rileggere perché da allora sembra che nulla sia cambiato (https://wordpress.com/post/gigliolaibba.wordpress.com/5083)

Da questa protesta è nata l’Associazione Eticasempre che io presiedo. In linea con la nostra missione abbiamo lavorato per difendere i valori dell’etica e  sostenere le categorie più disagiate: persone sotto la soglia di povertà (a oggi ferme a 5.6 milioni di cittadini), giovani senza lavoro e aziende in difficoltà – a cui due anni fa si sono aggiunti i disgraziatissimi terremotati del Centro Italia e di Ischia.

Per riassumere i risultati raggiunti, debbo dire che, nonostante i nostri martellanti avvertimenti, richieste di intervento, coinvolgimento della burocrazia, abbiamo ottenuto molto poco o quasi niente. Ancora una volta voi avete lavorato per voi e non per noi.

Oggi ci chiedete di tornare alle urne con una legge che non è stata concepita per farci esprimere liberamente, ma che vi consente la massima discrezionalità per manovrare il nostro voto. L’unica cosa che il “rosatellum” ci permette veramente di fare, se non siamo esperti dei meandri che cosi bene Crozza ha descritto nella sua trasmissione del 16 febbraio 2018 (https://www.youtube.com/watch?v=VG4JmU5C7Xg ) è di votare uno dei tre principali partiti in lizza, pur non sapendo con chi si alleerà, o per un partito minore sperando che raggiunga la soglia di sbarramento e che poi non si allei con qualcuno che non ci piace e non avremmo mai votato.

Inoltre, vale la pena ricordare che questa campagna elettorale ha visto le più strabilianti promesse (che in generale non hanno alcuna  possibilità di essere realizzate), epiteti e dichiarazioni ingiuriose indirizzate agli avversari a mezzo stampa (che ci legge contestualmente) e sui social che ci ospitano.

Per queste ragioni- e malgrado io abbia sempre allertato i nostri iscritti sui pericoli di non votare (se non votate voi fate decidere ad altri) e fermo restando il diritto dei nostri iscritti a esprimere liberamente i propri convincimenti, questa volta

 

IO NON VI VOTERO’

 

PER IL RISPETTO che devo a me stessa e per non darvi mandato di gestire il post elezioni anche a mio nome. NOT IN MY NAME dicono gli anglosassoni. Non con il mio contributo dico io.

Lettera ai politici

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