Corriere della Sera – 25 novembre 2014

Corriere della Sera 25 novembre 2014

Corriere della Sera 25 novembre 2014

Corriere della Sera – 23 novembre 2014

Corriere della Sera 23 novembre 2014

Telecolor – 23 Novembre 2012

 

Donna Moderna – 25 Gennaio 2012

Donna Moderna – 28 Dicembre 2011

Corriere della Sera – 14 Dicembre 2011

Il Fatto Quotidiano – 9 Ottobre 2011

Il Giornale – 9 Ottobre 2011

Corriere della Sera – 9 Ottobre 2011

Corriere della Sera – 8 Ottobre 2011

 

Annunci

Comments

    • Fabrizio Gilardoni says:

      @Monica

      Grazie per il tuo post, che ho trovato molto interessante e puntuale.
      Non conoscevo “Geopoliticamente”. Mi sembra serio e ben fatto.
      Come avrai notato, nel mio post del 20 dicembre ho scritto che molte delle cose di cui parla il video sono irrealizzabili in Italia, mentre credo che altre siano fattibili e dipendano dalla volontà e dall’onestà delle persone e dei governanti.
      Ho postato quel video non perchè lo ritenessi totalmente veritiero, ma perché ritenevo che valesse la pena di tenere a mente che esiste la possibilità che le persone comuni riescano ad influenzare le decisioni del governo, ovvero di coloro che hanno delegato a parlamentare in loro vece.
      Pur essendo il risultato “islandese” un’autentica utopia per il nostro stato, credo che come cittadini italiani (ed a maggior ragione come europei) ci siano dovute le seguenti cose:

      – La trasparenza in politica;
      – Una vera gestione dell’economia e delle finanze pubbliche;
      – Il cambiamento della legge elettorale;
      – Responsabilità civile / penale per chiunque assuma un incarico pubblico
      (altro che immunità parlamentare) e interdizione agli incarichi pubblici per chiunque non abbia una fedina penale immacolata;
      – Che il falso in bilancio sia penalmente perseguibile;
      – Che cessi la lottizzazione dei “media” di stato.
      – Che sia possibile organizzare referendum consultivi via internet (se la firma digitale fosse molto diffusa in Italia potremmo organizzare anche quelli abrogativi, credo),

      Probabilmente obietterai che anche queste cose sono difficili da ottenere in Italia,
      ma io credo che valga la pena di lottare per averne anche solo la metà.
      E non credo di essere il solo.

      Buon Anno a tutti e a tutte.

    • Perché?
      “Rappresenta il nostro ingenuo desiderio di credere che al mondo un possa esistere un luogo, una sorta di immaginaria Utopia di Tommaso Moro in salsa moderna, capace di spezzare le catene di quell‘economia globale di cui pochi comprendono i meccanismi ma di cui (quasi) tutti paghiamo le conseguenze.”

      L’ho scritto nell’ultimo paragrafo..

  1. Fabrizio Gilardoni says:

    Buongiorno a tutti,
    Voglio condividere con voi questo video che parla di come l’Islanda sia uscita dalla crisi.
    E’ un po’ lungo, certo.
    Molte delle cose che vi troverete sono difficili o impossibili da fare nel nostro paese.
    Altre invece sono fattibili, e senza grandi sforzi se non quelli che riguardano la volontà delle persone e l’onestà dei governanti.
    Rimango in attesa dei vostri commenti ed auguro a tutti buone feste.

    • Conoscevo il caso dell’Islanda, seppure non in tutti i dettagli qui raccontati. Riconosco che la gestione del problema è stata più facile in un Paese con una cittadinanza poco più grande di Bari, ma consiglio a tutti di guardare questo video perchè è l’esempio a cui guardavo – seppure estremo – quando ho iniziato questa battaglia.

      • Luciano Garilli says:

        Ciao Gigliola, ciao Fabrizio, anch’io ho sentito qualcosa in merito al caso Islanda, ma non conoscevo gli sviluppi degli ultimi mesi, forse perchè, come afferma Fabrizio, non è stato propagandato molto; magari x proteggere interessi di coloro che forse sono i responsabili del crak e che, guarda caso, forse hanno anche il potere di divulgazione tali news; non me ne stupirei, x fortuna c’è internet… Concordo sul fatto che sia di difficile applicazione in Italia, la realtà italiana è molto diversa sia geograficamente che nei numeri, credo anche + complessa nelle problematiche in atto, ma dal punto di vista etico abbiamo comunque qualcosa da imparare. In Islanda ha vinto lo spirito di autodeterminazione del popolo e non credo che tutto ciò abbia un colore politico, il 90% di un popolo democratico non può essere sicuramente schierato solo a destra o solo a sinistra, questo credo che sia formidabile e da assimilare immediatamente se vogliamo cambiare veramente. Non mi è chiaro come faranno ad onorare i debiti prottratti nel tempo, ok i prestiti, ma se accendi prestiti per estingurne altri non è che risolvi, rimandi; poi con una nuova situazione politica ed economica sicuramente andrà tutto in bene, ma si potrà verificare solo tra un po’ di anni credo, di positivo per paesi problematici tipo il nostro c’è che se funzionerà bene là si sarà + invogliati a canbiare anche x i + timidi e dubbiosi. Buon Natale a tutti, in Islanda dev’essere stupendo…

  2. Sono d’accordo con il sig. Gilardoni, non se ne può più! L’esempio, mi è stato insegnato, viene dall’alto, per cui ritengo che i tagli non debbano essere fatti a noi, gente comune che lavora onestamente. Penso che tutto possa cambiare, basta la buona volontà e l’umiltà di dire: “ho sbagliato”,900 e passa persone che siedono in parlamento dovrebbero lasciare la loro amata sedia vuota. Per risedersi, occorre seguire il codice di Gigliola!

  3. Antonio gatti says:

    OKOK OK CALMA E SANGUE FREDDO NON FACCIAMOCI TRAVOLGERE DA USI E COSTUMI IN ATTO RICADREMMO NEGLI STESSI ERRORI.PREFERIBLE UNA AZIONE
    DI CITTADINI SILENZIOSI NON VIOLENTI DECISI A NTERVENIRE AL MOMENTO GIUSTO NEL MODO MIGLIORE SENZA BANDIERE ASSOCIAZIONE AVVOCATI EUROQUOTE ASSEMBLEE PRESIDENTI VICE SEDI PROGRAMMI ECT. ECT.
    ALLA GANDI DI BUONA MEMORIA INSOMMA.GIGLIOLA FRENA!

    ANTONIO

  4. alfonso di bona says:

    Cara Gigigliola, sono con te dobbiamo cambiare l’Italia, partendo dalle cose semplici e dal rispetto della dignità delle persone e dalla meritocrazia. Se i cittadini devono andare in pensione a 66 anni anche chi ha approvato la legge deve andare in pensione a && anni punto e basta, La stessa legge deve valere per i consiglieri Ragionali punto e bsta. Se non lo faranno lo dobbiamo fare noi, punto e bsta. A p’resto Alfonso Di Bona

  5. Buonasera Gigliola, ahimè mi sono lasciato scappare la seconda pagina pubblicata (in realtà non lo sapevo) non avendo comprato corriere, ma questa mattina ho apprezzato la tua intervista.
    Bello anche il nome dell’associazione (ero fermo a Italia Etica)…..come sempre ha il mio appoggio

  6. Mariasogna Centonze says:

    Cara Gigliola ,faccio parte di quell’Italia che lavora,ho 40 di eta’ e 21 di servizio.Sono un infermiera prof,mi occupo di malati terminali e cure palliativa.Lavoro e guadagno 1300€ al mese,tolto il rimborso chilometrico.Nel settore Asl gli sprechi nnsi possono elencare;nn basterebbe una pagina del corriere .Brunetta nn ha fatto nulla di concreto…..ma parole,parole.

  7. Ciao Gigliola, che dire… sono a dir poco disgustato dello spettacolo che stanno mostrando quei “signori” così detti politici, senza differenza alcuna di colore di appartenenza e correnti varie. A conferma che siamo in mano a degli emeriti incapaci, è questo governo tecnico che si sta adoperando a fare quello che il precedente non ha voluto fare, bada bene non che non ha potuto fare, ma non ha voluto fare quel lavoro “sporco” che per interessi di consensi avrebbe messo a rischio la loro “cadrega”, perchè è questo quello che interessa di più a questi personaggi. Ora si stanno tutti riempendo la bocca che è necessario, più che mai, ridurre i costi della politica cavalcando l’onda emotiva dell’opinione pubblica così possono tutti quanti possono mettere il cappello dicendo “ma noi l’avevamo detto”!! Ipocriti! Nemmeno Giuda avrebbe fatto “meglio”! Di fatto non si stanno togliendo una cippa lippa… a mio modo di vedere, visto la gravità della situazione in cui ci hanno trascinato questi parassiti, come intervento immediato, a parte la data storica, 1789, che vedo sempre più spesso in giro per il web e questo è un segnale pericolosissimo, dovremmo essere noi cittadini a formare una sorta di Autority che controlla anche i cotton fioc che vengono consumati, insomma chi controlla quello che spendono queste sanguisughe?
    Cordialmente
    Piero

  8. Fabrizio Gilardoni says:

    Cara Gigliola,

    Ho letto il testo del tuo annuncio a pagamento e, sinceramente, non avrei sperato in niente di meglio. Sono completamente d’accordo anche sull’astensione dal voto. L’astensione elettorale è forse l’ultima possibilità che abbiamo, e a chi dice che il voto è un diritto rispondo che è proprio il fatto che posso decidere di non avvalermene che lo rende tale. Altrimenti sarebbe un’imposizione. Trovo che nessuna delle persone che siedono in parlamento mi rappresenti e che i parlamentari lottino per cose che non condivido o non mi interessano; quindi non li voterò. Se persone che dovrebbero lavorare per me non lo fanno, li licenzio. Non votarli è l’unico modo per farlo. Se ci sarà un astensionismo massiccio e prolungato, il governo sarà costretto a cambiamenti.

    E’ arrivato il momento di cambiare classe politica e modo di fare politica.
    A piccola dimostrazione di questo, andate a vedere a chi è dedicata la copertina “Man of the Year 2011”.

  9. Enrico A. Scolari says:

    Gentile Sig.ra Ibba, non riesco ad inviare tramite OUTlook la conferma della mia adesione ed approvazione delle sue iniziative ed idee. Lo faccio in questa sede.
    Le comunico il mio nome:
    Prof. Enrico A. Scolari- sono docente universitario presso la Facoltà di Medicina (chirurgia oncologica) presso un’Università tedesca. Risiedo ancora in questa disastrata Italia.La mia e-mail = vonkick@inwind.it.
    Vive cordialità.

  10. sabino cannone says:

    Ho ricevuto l’indirizzo web da un caro amico, i concetti e le idee che proponete sono condivise sopratutto dalle persone credibili che giornalmente si spendono per gli altri. Ecco! l’etica e il rispetto sono spariti ed annichiliti. Da quando su un quotidiano nazionale un’alta carica ecclesiale ha dichiarato che (la chiesa) non ha più pensatori, mi sono preoccupato e con un gruppo di amici ci siamo rimboccati le maniche e stiamo reagendo!!!. Ben venga il suo invito.

  11. Non ho il piacere di conoscerla, né direttamente né indirettamente.
    Ma non posso che sottoscrivere la sua lettera: troppe sono le storie di vistosi approfittamenti personali ai danni della collettività di cui leggiamo in questi giorni sui giornali.
    Però sarmmo ingenui a pensare che basti smuovere le coscienze. Occorrono anche adeguati strumenti legislativi, certamente non facili da disegnare: il governo Monti ne ha le competenze, speriamo che anche non abbia paura di aver coraggio, speriamo che questo coraggio venga sostenuto.
    Restituiamo alla politica il suo ruolo di servizio alla polis e non di mezzo per raggiungere fini personali o di gruppo: questo non è, come qualcuno accusa, qualunquismo ma pretesa di restituire alla politica la sua dignità – non saparata, aggiungo io, dalla responsabilità degli effetti, perché anche in democrazia succede che ogni scelta ha le sue conseguenze.
    Giorgio Calderaro

  12. daniela berti says:

    Sì, siamo in molti ad essere disgustati dai nostri politici, quindi sono fondamentalmente d’accordo con il tuo appello. Non condivido l’invito all’astensionismo: il voto è un dovere ma è soprattutto un diritto, il voto è l’unica arma che abbiamo, un’arma democratica e gli italiani dovrebbero imparare ad usarlo bene: se i nostri politici avessero chiaro in mente che potrebbero anche non essere rieletti forse si comporterebbero meglio: il voto utile è il voto che cambia, non quello dato sempre agli stessi partiti su base ideologica: non abbiamo più bisogno di ideologie contrapposte che portano solo odio, abbiamo bisogno di idee nuove , idee su come far ripartire il paese, e siccome le idee camminano sulle gambe degli uomini, abbiamo soprattutto bisogno di gente nuova . Quindi ben venga per iniziare un movimento di gente nuova, che temo dovrà poi trasformarsi in partito se vorrà contare davvero.

  13. Luciano Garilli says:

    Ciao, come ho già scritto in un’altro intervento ieri, anche a me piace il Dott. Monti, è pacato, sereno, ma fermo su quanto esprime, ma senza paraocchi, questa è l’impressione che mi ha dato; purtroppo non ho il piacere di conoscerlo di persona, me ne sentirei ulteriormente rassicurato. Ciò che + mi impensierisce è la disponibilità a collaborare con lui da parte delle forze politiche in parlamento; non sono convinto che siano tutti così sinceri, forse quando se ne saprà di + sulle misure a cui sta pensando lui ed i suoi collaboratori in fase di discussione, o meglio di votazione, tutti dovranno scoprire le carte, solo allora si potrà capire chi è leale e chi no, mi auguro solo che gli sleali siano veramente una minoranza esigua, meno ce nè e meglio è, si sa, e soprattutto i provvedimenti allo studio avranno vita più facile. Questo è un problema che, secondo il mio modestissimo parere, abbiamo un po’ da sempre; credo che sia troppo complicato legiferare in Italia, ok ai vari passaggi commissioni/camera/senato, anche in altri paesi, in altre forme, credo sia + o – così, ma sono convinto che sia meglio essere + agili, soprattutto in momenti come questo in cui il tenpo stringe, preferisco non esprimermi sull’agilità della struttura parlamentare, diventerei cattivo…

  14. I sondaggi dicono che ben pochi intervistati attribuiscono la casacca di uomo di destra o di sinistra al Presidente del consiglio DR Monti , la maggioranza assoluta lo ritiene meritevole di stima e fiducia . I nostri politici meno o molto meno . Sono sbagliati l’80% degli italiani o il 90% dei politici ? Forse non ci rappresentano, non accettano rinunce ai loro privilegi da noi estorti, ricevendo compensi esentasse e cumulando pensioni senza versamento di contributi. Soldi in nero e indebito arricchimento.

    • stefano Querci says:

      Io credo invece che una modifica radicale del sistema elettivo per dare finalmente voce a quelli che vorrebbero vedere la maggioranza dei politici attuali a casa non sarebbe male. Si tratterebbe di decidere quanti parlamentari ma poi in parlamento vanno solo in percentuale ai voti validi raffrontati col numero totale degli aventi diritto. 300 parlamentari totali solo il 60 percento va a votare vanno in parlamento solo 180 persone. poi si mettono dei limiti alle decisioni che possono prendere. Modifiche alla costituzione solo coi 2/3 degli aventi diritto al voto per cui con soli 180 occorrerebbe che tutti e 180 fossero d’accordo e cosi via. ma infine meglio ancora se non va a votare almeno il 51% degli aventi diritto, tutti a casa, il governo in carica resta solo per fare nuove elezioni in tempi rapidi e chi si è presentato a quell andate deserte non può più ripresentarsi. ovviamente eletti nominativamente e non per liste. In questo modo i partiti non potrebbero mettere nelle proprie liste personaggi impresentabili e dovrebbero aver paura di avere una percentuale di sfiducia alta come ora, perchè gli elettori scontenti avrebbero il potere di mandarli tuti a casa per tempi anche lunghi. L’obbligo di votare turandosi il naso è una delle poche cose per le quali dissentivo da Montanelli

  15. MI scuso per aver inviato un testo troppo lungo. Non avevo letto la regola del gioco: max 15 righe. Alla quale mi atterrò in futuro.
    Saluti a tutti.
    Paolo

    • Mi spiace, ma non posso più NON POTRO’ PIU’ PUBBLICARE TESTI OLTRE LE 15 RIGHE. IL SISTEMA NON LI ACCETTA.Unica eccezione sarà l’operatività su un lavoro che esige più spazio, come quello che Antonio sta facendo. Grazie a tutti

  16. visentin ruggero says:

    La Sua lettera sul Corriere ,che ho condiviso subito, deve essere ora rafforzata con “politici il tempo è scaduto”!!! ho assistito alla trasmissione” Porta a porta” dove la Signora Bindi e il ministro la Russa litigavano come due galline !!!!! non avevano capito che catastrofe stava succedendo . via subito questi due !!!!!!
    Molto importanti le alternative di “di Pietro = via i vitalizi , dimezzare i parlamentari , abolizione provincie . lui però diceva al voto! Io vorrei ,prima di votare un governo Monti con queste ultime proposte e se possibile integrate dalla riforma tedesca del 1979 e cioè comuni solo sopra i 16000 abitanti.
    Non so se Lei ha la possibilità di leggere tutte queste cose , comunque insista nell’idea di spazzare via queste galline travestite da politici grazie di tutto Ruggero

    • L’ho visto anch’io: atroce! Ma ho visto anche qualcos’altro. L’altro ieri, dopo il nostro incontro, Ferruccio De Bortoli, direttore del Corriere ha indicato come la prima cosa da fare per riscattare questo Paese la via dell’etica. Mi illudo di aver fatto qualcosa..

  17. Ciao gigliola io sono marina, imprenditrice di 47 anni nel mondo della pubblicità e del brand care. Ogni giorno combatto per assumere giovani con contratto di praticantato, mettendoli nelle migliori condizioni possibili, facendo un’infinita fatica nel farli crescere cercando di riempire anche tutti i buchi che spesso una scuola inadeguata dà loro. Insomma con la mia socia, donna anche lei, cerchiamo di credere che si possa fa anche nella maniera giusta, e ce la si fa. Certo nessuna delle due ha macchine fuoriserie, né case pagate da terze persone, né esce ogni sera a cena nei migliori ristoranti, ma entrambe abbiamo una profonda ammirazione per quello che stiamo riuscendo a fare, e una rabbia profonda perché chi ha più di noi non a lo stesso. È questo che vorrei cambiare. Leggere e parlare di belle esperienze, non intossicarmi di personaggi con vite raccapriccianti.
    Buona serata,
    Marina Cattaneo

  18. Luigi Norsa says:

    Cara Gigliola,
    complimenti per aver inerpretato il sentire della gran parte dei cittadini che più che arrabbiati assistono desolati ad una classe politica che pare più intenta a comunicare e malamente piuttosto che a operare per quello che sono pagati. L’hai fatto in toni eleganti, sebbene sia molto difficile farlo quando si assiste alle indecorose gazzarre televisive cui spesso indulgono. Non so se si possa nutrire speranze che le cose migliorino, ma non bisogna rassegnarsi e grazie per la tua iniziativa. Ciao Luigi

    • Caro Luigi, grazie per il tuo commento, che oltretutto giunge in un momento così critico per la tua città. Immagino cosa provi e spero vivamente che ti abbiano dato l’incarico per gestire la comunicazione nella situazione di crisi: ne hanno veramente bisogno! Ho letto con molto interesse il tuo eccellente libro, appunto su quest’argomento, e penso che nessuno come te potrebbe essere d’aiuto in questa situazione. Quanto a me, sai come sono combattiva. Sono assolutamente decisa a non mollare. Tu sei un campione di etica, sia personale che professionale: resta con noi!

  19. Cara Gigliola,
    innanzitutto voglio farti i complimenti per la tua nobile idea di creare un blog dedicato
    al dialogo di persone che credono fortemente alla rinascita di questo nostro bistrat-
    tato Paese.
    Io sono un “esodato”,così ci chiamano,ho lavorato per 37 anni per un grande istituto
    di credito milanese finchè delle persone inutili mi hanno fatto sentire inutile,così ho
    deciso di renderrmi utile aiutando la mia famiglia, soprattutto mia figlia di 12 anni.
    Sono un assiduo lettore del Corriere della Sera,oltre agli articoli di Gian Antonio
    Stella e Sergio Rizzo che mi turbano fortemenete,oggi nella cronaca della Lombardia
    c’è un’intervista al giovane imprenditore bergamasco Giorgio Jannone di cui sostiene
    che” le leve del potere sono in mano agli ottantenni” condivido pienamente.
    Un abbraccio.
    Leonardo Patrono

    • Caro Leonardo, la tua condizione e’ una di quelle che mi sono impegnata a combattere più’ di tutte, e ti assicuro che continuerò’. Non so se il mondo e’ in mano agli ottantenni. Può darsi che siano verso quell’eta’, ma non solo, i pochi che dominano la finanza, e che sono ben più’ potenti di tutti i politici del mondo. Grazie per le tue parole di lode. Un caro abbraccio