CORRUZIONE & AMBIENTE: EPPUR SI MUOVE…

Il Pontefice ha sostenuto a Torino che la corruzione è “da combattere a fatti e non a parole”. Corretto: le parole valgono solo se mirate ad anticipare i fatti o meglio ancora, se mirate alla loro gestazione ed applicazione. Le nostre cercano di collocarsi in questo ambito ed è di conforto trovare, come in questi giorni, voci autorevoli e consonanti.

Altrettanto utili sono stati gli approfondimenti offerti dagli articoli pubblicati sul Corriere da Stella e Rizzo sulle dinamiche raggelanti di Mafia Capitale. L’articolo del 21/6 si basa sulla denuncia del cittadino Gianpaolo Cuccari che non conosciamo, ma che intendiamo ringraziare pubblicamente per il suo eccellente impegno civico da far arrossire chi sapeva ma “era all’insaputa”. Questo esempio sarà da ulteriore stimolo e modello ai numerosi cittadini che si adoperano contro il malaffare.

Ecco l’abbinamento tra sei dei punti dell’ultimo editoriale con vari interventi pubblici successivi:

MERITOCRAZIA:

A. Alesina, Corsera 19/6, Il merito nelle società diseguali:“L’ineguaglianza è accettabile se vi è mobilità sociale, ovvero se la scala sociale  è  percorribile  verso l’alto (e il basso)in funzione delle proprie abilità e del proprio impegno. Dobbiamo offrire a tutti i bambini uguali opportunità di successo, dobbiamo combattere e con vigore corruzione ed evasione fiscale, che rendono ricchi i più furbi e i più disonesti, non i più bravi. Meritocrazia e competizione nel mercato garantiscono giustizia e mobilità sociale”.

LOBBY E CONFLITTI D’INTERESSE:

G. Petruzzella, Presidente ANTITRUST al FQ 18/6 Corruzione: tassa occulta, pervasivo cancro dell’economia: “Ddl Concorrenza ora alle Camere darà un’ulteriore spinta verso l’apertura dei mercati ed all’aumento della competitività, ma l’opposizione delle Lobbies, che difendono le loro rendite di posizione, sarà certamente intensa”.

ANSA 19/6, Conflitto d’interessi: Da un anno il dibattito in Parlamento. Che fine ha fatto?: “L’ultimo passaggio in Commissione Affari Costituzionali della Camera risale ad Ottobre, quando fu adottato un testo base di 16 articoli che prevedeva, tra l’altro, la previsione che ”I titolari di cariche pubbliche nell’esercizio delle loro funzioni sono tenuti ad operare esclusivamente per la cura degli interessi a loro affidati” e “l’incompatibilità tra gli incarichi di governo e qualsiasi altro lavoro, ad esclusione del mandato parlamentare”. E’ sperabile pervenire, come già auspicato  dall’Antitrust e dall’OCSE, ad una legge veramente efficace, senza annacquamenti.

Indicativo il raffronto delle norme sui regali ricevuti dai parlamentari: negli USA devono dichiarare anche quelli ricevuti da mogli e figli (ricorda qualcuno?) oltre i $ 250, in Francia ogni regalo, in UK oltre la soglia dell’1% del loro compenso. Mentre in Italia non sono assoggettati a limite alcuno.

PIU’ SPAZIO ALLA CONCORRENZA:

G. Petruzzella al FQ 19/6: “L’apertura alla concorrenza sta creando un ambiente favorevole all’iniziativa economica e alla competitività, ma restano problemi sui servizi pubblici, compresi energia, gas ed acqua”.

PATTEGGIAMENTI GENEROSI, PENE RIDOTTE E PRESCRIZIONI:

A. Statera, Repubblica 17/6 Da Galan a Buzzi, il delitto scontato:“Quando ci indigniamo per come mostrano di considerarci i tedeschi in termini  di legalità, bisognerebbe allora mettere in conto che nelle carceri germaniche soggiornano  quasi 8mila criminali dal colletto bianco. Da noi su 39.571 detenuti con sentenza definitiva 14.994 sono stati condannati per spaccio di droga, contro i poco più di 200 colpevoli di reati economici e finanziari. Di qui la sensazione – o qualcosa di più – che la corruzione sia di fatto depenalizzata in Italia per una  elite di ricchi e potenti”.  

DELIBERE PARLAMENTARI ACCURATE:

M. Ainis, Corsera 18/6 , I fantasisti della scappatoia: “Norme dure come il ferro, interpretazioni al burro. Succede quando la politica aumenta le pene dei delitti, salvo poi scoprire che aumentano i prescritti. Basta trovare una scappatoia legislativa al cappio della Legge. Quando la legge, il disegno di legge o la sentenza, fanno a cazzotti con la logica, diventa logica una interpretazione illogica”.

L. Ferrarella, Corsera 17/6, Falso in Bilancio più debole – Prima condanna azzerata per norme che avrebbero dovuto rafforzare il reato:“Tutta colpa di quattro parole ancorché oggetto di valutazione, eliminate da un emendamento governativo dall’iter di approvazione della norma. Il problema era stato segnalato su queste colonne prima dell’ultimo voto”.

SEMPLIFICARE PUBBLICA AMINISTRAZIONE:

V. Azzolini, FQ 19/6, Burocrazia il cappio che strangola gli Italiani: “I carichi burocratici che gravano sui privati restano rilevanti nonostante gli interventi per ridurre i costi connessi alla regolazione. Stratificazioni normative ed inadempimenti sono tra le cause della mancata semplificazione che invece libererebbe risorse, senza incidere sul bilancio dello Stato. La UE chiede ancora di diminuire gli oneri amministrativi e di semplificare il quadro normativo”.

Liberando risorse grazie alla semplificazione, si riuscirebbe anche a staffare adeguatamente le funzioni incaricate all’inserimento degli “open data” per prevenire la corruzione nella PA, ancora “impossibile da scoprire” secondo un recente rapporto TACOD – presentato di recente ad Oxford da Transparency International, nonostante l’annuale operatività della Bussola della Trasparenza, le cui attività vanno fatte, per legge in economia, ovvero “senza sostenere costi”. No comment.

Si condivide da tempo la citazione di L. Olivieri (lavoce.info): “Per una prevenzione efficace della corruzione occorre ripristinare con urgenza i controlli preventivi sull’attività della PA. Le Leggi da sole non bastano”. La Bussola, per quanto necessaria, risulta parzialmente insufficiente se  utilizzata solo o prevalentemente dai cittadini, o grazie a loro. Salvo chiamarsi Gianpaolo Cuccari.

Marcello Mancini

mancini.eticasempre@libero.it

Eticasempre

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