#TERREMOTOCENTRITALIA – Post del 22 dicembre

Come sapete già, da quando sono stati annunciati i danni che il terremoto aveva prodotto,  noi abbiamo iniziato a difendere le popolazioni colpite, facendo pressione sui politici italiani ed europei perché fossero stanziati i fondi e sugli organi preposti allo sgombero delle macerie e alla ricostruzione. Abbiamo inoltre informato costantemente i media perché ci affiancassero in questo compito.

Insieme ad altri enti abbiamo ottenuto che i fondi fossero stanziati, anche se ancora in misura non sufficiente, e che iniziassero, seppur con gravissimi ritardi,  i lavori. Non abbastanza, direte voi, ma qualcosa.

In sintesi, la situazione attuale è la seguente: le macerie non sono state ancora del tutto sgomberate, mancano all’appello 2.464 casette di emergenza; alcune di quelle consegnate – come pure i capannoni per il ricovero degli animali – sono risultate inabitabili per errori di progettazione.

Nel frattempo i responsabili dell’intero progetto, Curcio ed Errani, si sono dimessi senza fornire spiegazioni. La nuova responsabile, De Micheli, ha promesso la consegna delle casette mancanti entro Natale (mancano 3 giorni).

Il vero problema è la burocrazia che, forse preoccupata di eventuali pratiche di corruzione o abusi, si sta muovendo con troppa lentezza.

Oggi noi vogliamo ringraziare però le forze dell’ordine, i privati, i volontari e anche i media (pochi purtroppo*) che hanno difeso e aiutato i cittadini.

GRAZIE! SIAMO E SAREMO AL VOSTRO FIANCO.

A tutti i cittadini colpiti dal terremoto:  abbiate coraggio e cercate di passare un buon Natale. Da parte nostra, l’augurio che il nuovo anno vi porti quello che finora vi è mancato.

 

*Una menzione speciale a “Non è l’arena” e prima “L’Arena” di Massimo Giletti, che ha sempre seguito questo evento in modo esemplare riferendo la verità dei fatti.

 

 

#TERREMOTOCENTRITALIA – Post dell’8 novembre

A più di un anno dal terremoto che ha colpito il Centro Italia nel 2016, nelle Marche ci sono ancora 31 mila sfollati. La promessa di consegnargli le casette provvisorie non verrà mantenuta a causa di intralci burocratici e mancanza di operai. Nelle zone di Ussita, Pieve Torina e Castelsantangelo sul Nera sono arrivate solo 30 casette, mentre a Visso nemmeno una su 237. A seguito di queste notizie i due coordinatori dei comitati “Terremoto Centro Italia” hanno chiesto di essere convocati dai rappresentanti del Governo.

#TERREMOTOCENTRITALIA – Post del 10 ottobre


Quanto costano le casette provvisorie per gli sfollati?

Seimilasettecentocinquanta euro è il costo al metro quadro delle casette SAE (Soluzioni Abitative in Emergenza).

Questa è la cifra comunicata nell’interrogazione presentata in Regione da Peppe Giorgini, consigliere regionale delle Marche. Giorgini in questo documento confronta il costo con quello di un appartamento nel quartiere Parioli di Roma, forse il quartiere più caro della Capitale, dove non si arriva a spendere 5.900 euro.