#TERREMOTOCENTRITALIAEISCHIA – Rassegna stampa del 28 novembre

A cura di E. Zolli


  • Sono state consegnate ieri le prime 40 Sae a Visso. Altre 120 Sae dovrebbero essere consegnate agli sfollati entro la fine dell’anno. Slitterà invece a gennaio 2018 l’assegnazione delle ultime cento, sempre che la neve o la pioggia non rallentino ulteriormente i lavori. (da Il Giornale della Protezione Civile)
  • “Ho conosciuto altre ricostruzioni come L’Aquila e l’Emilia, ma mai prima un governo aveva proposto subito, nei mesi successivi al sisma 2016, un impianto normativo adeguato e un poderoso finanziamento. Siamo stati noi in un momento difficile di emergenza a dare le necessarie certezze per la ricostruzione. Ora il tessuto sociale sta rinnovandosi e lentamente sta riprendendo la vita normale”. È il contenuto di un post su Facebook del commissario alla Ricostruzione Paola De Micheli che ha innescato immediate reazioni, proprio mentre nei paesi del Centro Italia colpiti dai terremoti del 2016 in questi giorni si stanno consegnando alcune casette per gli sfollati, dopo un anno di attesa, e a Campotosto (L’Aquila), colpito dal sisma a gennaio 2017, ancora non è iniziata neppure la rimozione delle macerie. (da Abruzzo Web)
  • Dopo l’ annuncio da parte della concessionaria Strada dei Parchi sul rischio di blocco dei cantieri per la messa in sicurezza delle autostrade A24 e A25, che collegano l’Abruzzo al Lazio, non si è fatto attendere l’appello dei Sindaci. “Non lasciateci soli” rivolto al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Il rischio di stop dei lavori è dovuto al fatto che i fondi per la sicurezza “non saranno disponibili prima della prossima primavera e i fondi europei saranno disponibili solo dal 2021”. (da Meteo Web)
  • A Ischia i contributi dello Stato sono a rischio per molti terremotati, costretti a vivere in case prese in affitto oppure negli alberghi dell’isola. Una discreta percentuale non potrà ricevere il contributo di autonoma sistemazione perché, al controllo degli atti, non risultano avere i requisiti necessari e addirittura c’è chi non si vedrà riconoscere nemmeno un centesimo perché la casa in cui abitava, e che poi è stata danneggiata dal sisma del 21 agosto scorso, non risulta in regola con la posizione catastale; in altre parole, è abusiva. (da Positano news)
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