TERREMOTO CENTRO ITALIA

TERREMOTO CENTRO ITALIA

Ricordiamo brevemente le cifre a oggi: 2,3 miliardi di danni alle cose, 170 milioni di mancate entrate da turismo, 8000 posti di lavoro persi, oltre – si intende – ai gravi danni alle persone e agli animali.
Che cosa è successo? Malgrado i media NON ABBIANO SPENTO I RIFLETTORI, sono emersi due enormi problemi, confermati dai nostri interlocutori sul posto:

– I FONDI NON SONO ARRIVATI, NEMMENO IN PARTE
– ALCUNI DEGLI SFOLLATI NON SPERANO PIU’ IN UN AIUTO DELLO STATO E SI STANNO ORGANIZZANDO PER ANDARE A VIVERE ALTROVE

Abbiamo parlato con la segreteria del Pres. Gentiloni, a cui abbiamo dato seguito per iscritto, chiedendo che sia fatta immediatamente chiarezza su chi sia il decisore finale (commissario straordinario, protezione civile, sindaci, si stanno rimpallando le responsabilità) almeno per i provvedimenti più urgenti:

– Smaltimento e dislocazione delle macerie
– Dislocazione dei moduli abitativi e dei capannoni
– Consegna dei moduli e dei capannoni necessari
– Assegnazione ai terremotati delle casette già disponibili a Foligno.

A tutte le parti in causa, inclusi Commissario, Protezione Civile, Anticorruzione, Giunte Regionali, Prefetture, Sindaci dei 136 comuni e media nazionali, è stata data notizia della nostra richiesta.

CHE FARE? Secondo i nostri esperti e i nostri corrispondenti sul posto E’ NECESSARIO CHE QUESTA PRIMA PARTE DELLE AZIONI VENGA POSTA IN CAPO AI SINDACI, GLI UNICI IN GRADO DI CONOSCERE TERRITORIO E PERSONE EVITANDO LE LUNGAGGINI BUROCRATICHE.

Qualora ciò non avvenisse nei prossimi 10 giorni, metteremo in atto un’attività diretta di pressione sul governo, che potremo però comunicare solo riservatamente via mail ai nostri 65.000 soci, associati e followers.

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