DECRETO LEGGE del 1 febbraio 2017 in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017

Sintesi a cura di Erika Zolli

 

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge in favore delle popolazioni del Centro Italia colpite dai terremoti nel 2016 e 2017.

Con il nuovo decreto viene garantita la copertura finanziaria per interventi a sostegno delle imprese agricole delle regioni interessate dal terremoto o che hanno subito danni a causa del maltempo nel mese di gennaio 2017 e ad aziende che non hanno sottoscritto polizze assicurative agevolate a copertura di rischi. Verranno erogati 35 milioni di euro agli allevatori delle zone terremotate, da conferire entro febbraio 2017.

I 134 comuni che hanno subito le calamità sismiche avranno l’esenzione, nel biennio 2017-2018, da Ires-Irpef (fino a 100 mila euro di imponibile), dall’Irap (fino a 300 mila euro di imponibile) e dalla Imu-Tasi.

Il decreto, inoltre, proroga le misure di sostegno al reddito dei lavoratori fino al 31 dicembre 2017 e la cassa integrazione, e stanzia fino a 80 milioni a fondo perduto per le imprese.

Il decreto punta a mitigare l’impatto del sisma sulle condizioni di vita, economiche e sociali dei cittadini che versano in condizioni di maggior disagio economico: per questo si prevede un “sostegno al reddito”, fino ad un massimo di 41 milioni per il 2017, al quale potranno accedere i cittadini residenti e stabilmente dimoranti da almeno due anni in uno dei comuni del cratere che abbiano un Isee pari o inferiore a 6mila euro. Per questi cittadini è prevista la distribuzione di una “carta acquisti” il cui valore dovrebbe aggirarsi intorno ai 200 euro. Il decreto si occupa anche dei lavoratori dipendenti per i quali viene garantita la proroga del sussidio per la mancata attività fino al 31 dicembre di quest’anno.

Al Commissario per la ricostruzione il decreto attribuisce la possibilità di individuare opere ed interventi di interesse strategico ai fini delle ricostruzione, assicurandone la più rapida realizzazione senza limiti di spesa, attraverso procedure semplificate di affidamento dei lavori, dei servizi e delle forniture. Un discorso che vale anche per le scuole: sono previsti “piani straordinari per assicurare il ripristino, per l’anno scolastico 2017-2018, delle condizioni necessarie per lo svolgimento dell’attività didattica” attraverso la “semplificazione delle procedure di affidamento degli appalti relativi alla realizzazione” delle scuole e delle relative opere di urbanizzazione. Per accedere agli appalti, inoltre, basterà aver presentato la domanda di iscrizione all’Anagrafe antimafia. L’invito da parte delle stazioni appaltanti dovrà essere rivolto, sulla base del progetto definitivo, ad almeno cinque operatori economici inseriti nell’Anagrafe. Per evitare che partecipino ditte prive dei requisiti necessari, si introduce però un meccanismo di velocizzazione dei controlli.

Oltre alle misure per far fronte all’emergenza economica il decreto prevede una serie di norme per la ricostruzione. Si prevede l’accelerazione dei procedimenti attraverso una  mappatura che consentirà di scegliere le zone adatte alla ricostruzione.

Per gli interventi di messa in sicurezza e per il ripristino della viabilità delle infrastrutture stradali di interesse nazionale, rientranti nella competenza di Anas S.p.a., la stessa opera in qualità di soggetto attuatore della protezione civile.

 


 

DECRETO LEGGE: “Disposizioni urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del  2016  del 2017” – 1 febbraio 2017″

 

Stesura completa, fonte: Gazzetta Ufficiale

 

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conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della  sua
pubblicazione. 
 
                               Art. 1 
 
              Ambito di applicazione e organi direttivi 
 
  1. Le disposizioni del presente decreto sono volte  a  disciplinare
gli interventi per la  riparazione,  la  ricostruzione,  l'assistenza
alla popolazione e la ripresa economica nei territori  delle  Regioni
Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, interessati dagli (( eventi  sismici
verificatisi a far data dal 24 agosto  2016,  ricompresi  nei  Comuni
indicati negli allegati 1 e 2. Nei Comuni di  Teramo,  Rieti,  Ascoli
Piceno, Macerata, Fabriano e Spoleto  le  disposizioni  di  cui  agli
articoli 45, 46, 47  e  48  si  applicano  limitatamente  ai  singoli
soggetti danneggiati che dichiarino  l'inagibilita'  del  fabbricato,
casa di abitazione, studio professionale  o  azienda,  ai  sensi  del
testo unico di cui al decreto  del  Presidente  della  Repubblica  28
dicembre 2000, n. 445,  con  trasmissione  agli  uffici  dell'Agenzia
delle entrate e dell'Istituto nazionale  per  la  previdenza  sociale
territorialmente competenti. )) 
  2. Le  misure  di  cui  al  presente  decreto  possono  applicarsi,
altresi', in riferimento a immobili distrutti o  danneggiati  ubicati
in altri Comuni delle  Regioni  interessate,  ((  diversi  da  quelli
indicati negli allegati 1 e 2, su  richiesta  degli  interessati  che
dimostrino  il  nesso  di  causalita'  diretto  tra   i   danni   ivi
verificatisi e gli eventi sismici verificatisi  a  far  data  dal  24
agosto 2016, comprovato da apposita perizia asseverata. )) 
  3.  Nell'assolvimento  dell'incarico  conferito  con  decreto   del
Presidente della Repubblica del 9 settembre 2016 di cui al comunicato
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 228 del 29 settembre 2016,  ((
il Commissario straordinario provvede all'attuazione degli interventi
ai sensi e con i poteri previsti dal presente decreto. Il Commissario
straordinario opera con i poteri di cui al presente decreto, anche in
relazione  alla  ricostruzione  conseguente   agli   eventi   sismici
successivi al 24 agosto 2016 con riferimento ai territori di  cui  al
comma 1. )) 
  4.  La  gestione  straordinaria  oggetto  del   presente   decreto,
finalizzata alla ricostruzione, cessa alla data del 31 dicembre 2018. 
  5. I Presidenti delle Regioni interessate operano  in  qualita'  di
vice commissari per gli interventi di cui  al  presente  decreto,  in
stretto raccordo con il Commissario straordinario, che puo'  delegare
loro le funzioni a lui attribuite dal presente decreto. A tale  scopo
e'  costituita  una  cabina  di  coordinamento  della   ricostruzione
presieduta  dal  Commissario  straordinario,  con   il   compito   di
concordare i contenuti dei provvedimenti da adottare e di  assicurare
l'applicazione  uniforme  e  unitaria  in  ciascuna   Regione   delle
ordinanze  e   direttive   commissariali,   nonche'   di   verificare
periodicamente  l'avanzamento  del  processo  di  ricostruzione.   Al
funzionamento della cabina di coordinamento si  provvede  nell'ambito
delle  risorse  umane,   strumentali   e   finanziarie   previste   a
legislazione vigente. 
  6.  In  ogni  Regione  e'  costituito  un  comitato  istituzionale,
composto dal Presidente della Regione, che lo presiede in qualita' di
vice commissario, dai Presidenti delle  Province  interessate  e  dai
Sindaci dei Comuni (( di cui agli allegati 1 e 2 )), nell'ambito  dei
quali sono discusse e condivise le scelte strategiche, di  competenza
dei  Presidenti.  Al  funzionamento  dei  comitati  istituzionali  si
provvede nell'ambito delle risorse umane, strumentali  e  finanziarie
previste a legislazione vigente. 
  7. Il Commissario straordinario assicura una ricostruzione unitaria
e omogenea nel territorio colpito dal sisma, e a tal  fine  programma
l'uso delle risorse finanziarie e approva le ordinanze e le direttive
necessarie per  la  progettazione  ed  esecuzione  degli  interventi,
nonche' per la determinazione dei contributi spettanti ai beneficiari
sulla base di indicatori del danno, della vulnerabilita' e  di  costi
parametrici. 
			          Riferimenti normativi 
 
              -  Il  decreto  del  Presidente  della  Repubblica   28
          dicembre  2000,  n.  445   recante   «Testo   unico   delle
          disposizioni legislative  e  regolamentari  in  materia  di
          documentazione amministrativa» e' pubblicato nella Gazzetta
          Ufficiale 20 febbraio 2001, n. 42, S.O.
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