Rassegna Stampa della Politica italiana (19 giugno 2015)

Lavoro. Fa discutere il decreto attuativo del Jobs Act secondo cui le aziende potranno controllare a distanza telefonini, tablet e computer dati a disposizione ai dipendenti senza bisogno di un accordo sindacale. Secondo il leader della Fiom, Maurizio Landini, si “conferma la logica del Governo, che trasforma il lavoro in una merce e non rispetta i diritti dei lavoratori”.  Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, replica che “la norma è in linea con le indicazioni del Garante della privacy. Che adegua la normativa contenuta nello Statuto dei lavoratori alle innovazioni tecnologiche”.

Roma. Secondo il Mef, ministero Economia e finanze, il salario accessorio pagato dal Comune di Roma ai suoi dipendenti (circa 24 mila) era illegittimo e le controdeduzioni fornite dagli uffici di Palazzo Senatorio non sono idonee a giustificare l’esistenza del fondo per quella voce della retribuzione. I magistrati contabili potrebbero chiedere al Campidoglio di rientrare in quella cifra erogata tra il 2008 e 2013 (giunta Alemanno), che si aggira intorno ai 350 milioni di euro, senza però agire sugli emolumenti dei dipendenti.

Roma2. Il Movimento 5 stelle in Campidoglio ha presentato all’assemblea capitolina una mozione di sfiducia al sindaco di Roma Ignazio Marino. “Ora bisogna raggiungere 19 firme”, ha spiegato Enrico Stefano. “Noi siamo quattro, ne mancano quindi 15. In pratica tutta l’opposizione deve firmarla per poterla discutere in aula”, ha detto Stefano.

 

 

Mafia capitale. Resta in carcere Salvatore Buzzi, uno dei principali indagati dell’inchiesta Mondo di mezzo. Il tribunale del riesame ha confermato l’impianto accusatorio della procura. Hanno ottenuto gli arresti domiciliari i consiglieri comunali Massimo Caprari, Pierpaolo Pedetti, e l’ex dirigente comunale Angelo Scozzafava.

Società. I deputati italiani hanno approvato la legge che permette ai figli adottati o non riconosciuti di accedere alle informazioni sulle proprie origini biologiche. Con 307 voti a favore e 22 contrari, la camera ha dato il via libera al testo, che ora passerà al senato per l’approvazione definitiva.


  La Redazione di Eticasempre

 

Le informazioni contenute in questa rassegna stampa sono state ricavate da dichiarazioni di membri del governo, del parlamento e dai media.

 

Per info e commenti scrivere a Erika Zolli: zolli.eticasempre@libero.it

 

Per le rassegne stampa dei giorni precedenti cliccare su “Articoli precedenti”.

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