Rassegna stampa 26/02/2015

Ddl anti-corruzione.

  • Riprende l’esame del ddl anti-corruzione in Commissione giustizia al Senato
  • Forza Italia adotta la strategia dell’ostruzionismo
  • Il governo non ha ancora presentato l’emendamento sul falso in bilancio
  • Le intenzioni sono quelle di far salire le pene a 10 anni di carcere: c’è  l’ok della commissione Giustizia secondo il quale passa da quattro a otto anni a quella che va da sei a dieci nel massimo
  • Un emendamento del relatore prevedeva di aumentare fino a dieci anni la stessa pena ma lasciava intatta la pena minima prevista attualmente dal codice penale
  • Ma dopo l’approvazione dell’aumento della pena, la seduta in commissione è stata sospesa
  • Il presidente della commissione Francesco Nitto Palma spiega: “Si rischia l’irrazionalità dell’intero sistema sanzionatorio dei reati contenuti nel ddl anti-corruzione. Se, in sostanza, il testo del governo dovesse passare così come in commissione Giustizia, la pena per la corruzione diventerebbe, ad esempio, più rilevante rispetto a quella per la corruzione in atti giudiziari”
  • All’attacco dell’emendamento è andata Forza Italia con una nota di Ciro Falanga, componente della commissione giustizia del Senato: “L’emendamento presentato dal governo in Commissione Giustizia sul provvedimento anti-corruzione ha reso squilibrato l’intero assetto sanzionatorio. Se l’obiettivo è quello di fare una buona legge, occorre una rivisitazione sistematica delle pene. Se al contrario, l’obiettivo è semplicemente licenziare il provvedimento a una determinata ora, qualunque esso sia, ciò non può che vedere Forza Italia in posizione di energica opposizione”
  • Matteo Renzi commenta su Twitter: “Dopo Cantone e i commissariamenti, aumentiamo le pene ai corrotti”, con il solito hashtag: #lavoltabuona.

Vitalizi a corrotti.

  • Pietro Grasso sostiene che Il Senato e la Camera abbiano tutto il diritto di abolire i vitalizi dei senatori condannati senza dover ricorrere a nessuna legge ad hoc
  • Il parere di Grasso si contrappone a quello che aveva espresso il presidente emerito della Corte Costituzionale, Cesare Mirabelli, il quale aveva dei dubbi circa la possibilità di introdurre la revoca dei vitalizi come pena accessoria
  • Grasso: “l’abolizione dei vitalizi non sarebbe una sanzione penale accessoria, quindi non c’è alcun divieto di retroattività di cui tener conto”
  • Laura Boldrini: “La mia posizione sui vitalizi agli ex parlamentari è chiara e nota da tempo: ritengo personalmente inaccettabile che si continui ad erogarli a chi si è macchiato di reati gravi come mafia e corruzione”
  • Nel frattempo è entrata in vigore la legge Severino e l’abolizione dei vitalizi per i parlamentari ha in essa ogni suo presupposto, Pietro Grasso: “Quando una condizione di eleggibilità viene meno cade il presupposto sia per l’esercizio di una carica sia per la percezione di emolumenti che sono collegati ad una carica che non si può più ricoprire. E questo deve riguardare anche i vitalizi e le pensioni”

La Redazione di Eticasempre

Le informazioni contenute in questa rassegna stampa sono state ricavate da dichiarazioni di membri del governo o dai media.

Per info e commenti scrivere a busnelli@eticasempre.it

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