IL GOVERNO RISPONDE. NOI SIAMO NOI.

Carissimi,

vi aggiorno sul seguito del mio editoriale, inviato al Presidente Renzi, copia a tutti i politici, alle istituzioni e ai media.

Le nostre richieste

Il nostro appello al Presidente del Consiglio e al Ministro degli Interni per una tempestiva preventiva azione antiterroristica è stato ascoltato. Il risultato non è  certo solo nostro, ma è sicuramente il frutto di una decisione che il Governo stava maturando e delle mozioni di forse altre centinaia di migliaia di persone. Ma questo non fa che accrescere valore al risultato raggiunto.

Come avrete potuto seguire sui media, il “tavolo di lavoro” è stato messo da parte, sicuramente c’è stata una concertazione con le istituzioni idonee ad affrontare il problema, e il piano sicurezza è già partito.

Mentre vi scrivo 9 potenziali terroristi sono già stati rimpatriati e le misure di sicurezza adottate vengono via via annunciate, anche attraverso i media.

Questa la prima richiesta che avevamo formulato.

La seconda, relativa ad azioni miranti ad agevolare l’integrazione fra etnie, religioni, culture e censi diversi  – in una parola, tutti i cittadini presenti nel nostro Paese – richiede ovviamente molto più tempo. Suggeriamo tuttavia  che  almeno il progetto nasca al più presto. E’ una questione altrettanto, se non più importante della prima.

Il mio editoriale

Devo ammettere che non mi capitava da tempo di suscitare un dibattito così acceso e di ricevere centinaia, soprattutto di mail, con i commenti più diversi.

Mi dispiace, ma purtroppo questa volta mi è impossibile rispondere a ciascuno singolarmente, e non è una funzione che voglio delegare.

Quindi ecco, in chiaro, la mia posizione sui due punti chiave che hanno sviluppato il dibattito:

– IO CREDO FERMAMENTE CHE NESSUN ATTO, NESSUNA OFFESA, GIUSTIFICHI L’UCCISIONE DI ALCUNO.

Inoltre, sono anche contro la pena di morte perché non credo che nessuno possa arrogarsi il diritto di porre fine ai giorni di un altro essere umano, qualsiasi siano le sue colpe o presunte tali.

– IO CREDO ALTRETTANTO FERMAMENTE CHE CHI CON ATTI, PAROLE O CON IL SUO ESEMPIO ISTIGHI  ALLA VIOLENZA O INDUCA A CONFLITTI LESIVI DELLA PACIFICA CONVIVENZA FRA I POPOLI,  ESPRIMA UN COMPORTAMENTO INACCETTABILE.

La prima riga della nostra missione dice “Noi crediamo che l’etica – intesa come la libertà dell’individuo di perseguire i propri obiettivi nel rispetto e nel bene degli altri – sia la base fondante di un nuovo modello di vita”.

Ho letto e ascoltato molte idee diverse. Ci ho meditato e ho imparato molte cose. Alla fine però posso solo affermare che noi siamo così, perché questo è il credo che ci siamo dati ed è quello che ci siamo impegnati a condividere.

Con grande rispetto e affetto a voi tutti.

 

Gigliola Ibba

Presidente ETICASEMPRE

 

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Comments

  1. Grazie, condivido pienamente e sottoscrivo i punti chiave di cui hai riferito! Buona continuazione! Wilma

  2. robertobarabino says:

    Complimenti Gigliola, un ottimo editoriale. Hai idee chiare e ragionevoli, che condivido. A presto. Roberto

  3. Sono assolutamente d’accordo con l’etica ed il rispetto per il prossimo, sue idee comprese, ma questo deve avvenire anche dall’altra parte. Mi diventa difficile accettare che si costruiscano Moschee, mentre nei paesi arabi con accettano nemmeno una Chiesa, anzi le sprangano: La tolleranza deve essere reciproca, altrimenti a chi giova?

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