Rassegna stampa 13/01/2015

L’addio di Napolitano. 

  • Martedì il saluto del Presidente ai dipendenti del Quirinale, mercoledì le dimissioni
  • Giorni molto pieni per lui e per lo staff, Napolitano raccomando tutto venga lasciato in ordine come lui l’ha trovato quasi nove anni fa
  • Convoca al Quirinale il ministro Maria Elena Boschi, per avere un’idea precisa del timing parlamentare delle riforme, e Matteo Renzi
  • Colloquio lungo più di un’ora che ha toccato il problema del terrorismo jihadista e l’intervento con cui si chiuderà a Bruxelles il semestre italiano di presidenza europea
  • Cerimonia dell’addio molto semplice e senza discorsi ufficiali ma con passaggi e riti burocratici inevitabili:
  • Il capo dello Stato andrà nello studio alla Vetrata dove firmerà quattro documenti: il primo saranno le dimissioni vere e proprie. Il secondo e il terzo, indirizzati ai presidenti di Senato e Camera assieme a copia autentica di quell’atto, daranno informazione del passaggio che si compie e il quarto sarà rivolto al presidente del Consiglio, con la medesima comunicazione
  • Consegnate le missive, l’esecutivo farà pubblicare la comunicazione sulla Gazzetta Ufficiale. E la procedura sarà completa e formalizzata
  • Scatta poi la supplenza della seconda carica dello Stato, il presidente del Senato, Pietro Grasso. Che si dovrà trasferire in uno studio allestito apposta per questa parentesi a Palazzo Giustiniani
  • Il presidente della Camera potrebbe convocare i 1.009 grandi elettori già il 29 o il 30 gennaio. Tra loro, probabilmente iscritto già al gruppo misto come ha fatto Ciampi, ci sarà anche Napolitano

Terrorismo.

  • Angelino Alfano nella sua relazione sul pericolo jihadista alla Camera: “L’Italia è esposta all’insidia terroristica, perché ospitiamo il Papa , additato nei farneticanti messaggi di Al Bagdadi tra i possibili bersagli. E perché siamo amici degli Stati Uniti”
  • La Lega attacca il ministro, il deputato Grimoldi: “Questo governo è collaborazionista dei terroristi. Quello che sta facendo perora la loro causa.Avete azzerato il Fondo espulsioni”
  • Angelino Alfano nelle prossime ore incontrerà il ministro della Giustizia Andrea Orlando e i vertici giudiziari per pensare a una super Procura antiterrorismo
  • A preoccupare maggiormente il Viminale è l’esistenza di quella che viene chiamata “impresa terroristica individuale”: L’esistenza dei cosiddetti “lupi solitari” ha indotto il ministro dell’Interno a proporre una legge mirata per chi agisce in solitudine
  • Fra le altre misure antiterrorismo islamista annunciate da Alfano ci sono l’oscuramento dei siti che fanno propaganda e inneggiano alla violenza radicale, e la creazione di un database a conoscenza delle forze di polizia con i nominativi dei passeggeri in volo in area Schengen

La Redazione di Eticasempre

Le informazioni contenute in questa rassegna stampa sono state ricavate da dichiarazioni di membri del governo o dai media.

Per info e commenti scrivere a busnelli@eticasempre.it

 

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