Rassegna stampa 05/12/2014

Mafia e tangenti a Roma.

  • Nadia Cerrito, segretaria di Buzzi, parla dalla cella del carcere Rebibbia dove è stata rinchiusa martedì: conferma le dazioni «in nero» a politici e funzionari
  • La segretaria di Buzzi (socio dell’ex estremista dei Nar) collabora e ammette di esser stata lei a preparare le buste con i contanti
  • Sequestrato nel suo appartamento il “libro nero”con l’elenco delle somme pagate e l’iniziale di chi le ha percepite. Decine di dazioni (massimo 15.000€) che servivano per controllare il Campidoglio e ottenere appalti anche nella Regione Lazio
  • Afferma: “Buzzi portava i soldi in contanti e io provvedevo a preparare le buste con le sue indicazioni. La “B” che vedete per me equivale a Buzzi. Io non sapevo quale fosse la destinazione finale di soldi, chi fossero i percettori”
  • Elenco dei politici finiti nell’inchiesta: Alemanno, il capo della sua segretaria Antonio Lucarelli, il capogruppo del Pdl alla Regione Lazio Luca Gramazio, tra uomini del Partito Democratico: il consigliere regionale Luca Odevaine, il suo collega Eugenio Patanè, il presidente dell’assemblea capitolina Mirko Coratti, alcuni tra gli amici come l’ex segretario della federazione romana Lionello Cosentino il capo della segreteria di Ignazio Marino, Mattia Stella, il vicesindaco Luigi Nieri, il deputato Umberto Marroni, l’assessore comunale alla casa Daniele Ozzimo, marito della parlamentare Michela Campana, responsabile Welfare del partito
  • Poletti dopo la pubblicazione della fotografia che lo vede accanto a Buzzi: “Sto male nel vedere il mio nome messo vicino alle schifezze che ci sono. Sono indignato. Quelle cose non c’entrano nulla con il sottoscritto, sentire messa in discussione la propria reputazione è intollerabile”
  • Il ministro conferma di conoscere Buzzi: “L’ho visto qualche volta perché era un dirigente di una cooperativa sociale che si occupava dell’inserimento delle persone disabili nel posto di lavoro. Ma non avrei mai immaginato. Partecipo a migliaia di assemblee di bilancio e ho partecipato anche a quella della cooperativa sociale di Buzzi. Mi sento tradito dopo aver corso per tutta l’Italia per 40 anni per aiutare le cooperative sociali. La reputazione è una delle cose più difficili da costruire ed è la più facile da perdere. È intollerabile sentirsela mettere in discussione per dei comportamenti inimmaginabili”

La Redazione di Eticasempre

Le informazioni contenute in questa rassegna stampa sono state ricavate da dichiarazioni di membri del governo o dai media.

Per info e commenti scrivere a busnelli@eticasempre.it

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Comments

  1. Aldo Gagliardo - sud di Salerno says:

    Ormai è retorica dire che “non se ne può più”. Non hanno mai mollato la poltrona (sono sempre le stesse facce) e, in più, hanno ridotto in povertà la media borghesia. Solo pensare al tanto agognato risparmio nel mattone di tanti di noi, oggi (con tante tasse e balzelli) è un boomerang che ci fa essere più poveri. In più, l’operazione “truffaldina” fatta dalla comunità europea: ha evitato oggi un giudizio negativo sulla nostra manovra, solo per farci pagare le “tante” scadenze di questo mese, ma ci sanzionerà di sicuro in marzo!, obbligandoci ad un’altra “correzione dei conti”!!! e …… la definitiva morte delle famiglie, insieme alla piccole (tantissime) e medie imprese.

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