Rassegna stampa 11/11/2014

Vertice a Palazzo Chigi.

  • Vertice di palazzo Chigi tra le delegazioni dei partiti che sostengono l’esecutivo Renzi: si conclude con un documento che sancisce l’impegno ad andare alle elezioni solo dopo il referendum sulle riforme costituzionali
  • Sotto il documento compaiono le firme di tutti i capigruppo di maggioranza
  • Renzi ottiene dalla maggioranza l’impegno a portare avanti la legislatura e il programma di governo fino al 2018: “La maggioranza ritiene fondamentale che l’orizzonte temporale del governo sia unicamente quello della scadenza naturale della legislatura. Votare prima del 2018 sarebbe un errore e una sconfitta inaccettabile per tutti”
  • Il premier ribadisce che l’obiettivo primario è far approvare la Legge di stabilità dal Parlamento e incardinare l’Italicum in aula al Senato entro la fine dell’anno per ottenere il via libera definitivo della Camera entro febbraio

PUNTI DEL DOCUMENTO:

  • Jobs Act: entrerà in vigore il primo gennaio dell’anno prossimo
  • Riforma costituzionale: verrà calendarizzata nell’Aula della Camera il 10 dicembre e approvata entro gennaio
  • Soglia di sbarramento:3% e saranno evitati effetti distorsivi nella assegnazione dei seggi di ciascun partito
  • La maggioranza condivide l’impianto dell’Italicum prevedendo l’innalzamento della soglia ai fini del successo al primo turno. Al di sotto del 40% si svolgerà il turno di ballottaggio. Il premio di maggioranza assegnerà 340 deputati alla lista vincitrice
  • Il 40% dei capilista dovrà essere rosa
  • I candidati saranno scelti con il metodo delle preferenze, a eccezione dei capilista individuati dalle forze politiche per ciascuna delle circoscrizioni che saranno almeno 75 e non più di 100. I capilista non saranno candidabili in più di dieci circoscrizioni
  • La legge elettorale, che si applica alla sola Camera dei deputati, dovrà essere approvata entro il dicembre 2014 al Senato e entro febbraio 2015 alla Camera

Patto del Nazareno.

  • Il Movimento Cinque Stelle annuncia di aver denunciato in procura il Patto del Nazareno
  • Iniziativa del deputato pentastellato Andrea Colletti: “Ho depositato un esposto-denuncia alla Procura di Roma per accertare esistenza e contenuto del Patto del Nazareno fra Renzi e Berlusconi. Ho chiesto di verificare se il Patto sia stato effettivamente preordinato a pilotare illegittimamente le riforme in atto nel Paese e a decidere chi nominare come futuro inquilino del Colle”
  • I cinque stelle avanzano sospetti anche sulla sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato l’illiceità di alcune parti del ‘Porcellum’
  • Sul blog di Beppe Grillo un post firmato da Aldo Giannulli continua a negare l’esistenza di trattative fra Pd e Movimento: “Renzi non si illuda di nessuna politica dei due forni il pane del M5S non si compra con qualche spartizione di posti. Bisogna ripensare le questioni nel merito”

La Redazione di Eticasempre

Le informazioni contenute in questa rassegna stampa sono state ricavate da dichiarazioni di membri del governo o dai media.

Per info e commenti scrivere a busnelli@eticasempre.it

 

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