Rassegna stampa 18/09/2014

 

Riforma del lavoro.

  • Il Pd si spacca sulla rifoma del mercato del lavoro (sono già in fase di elaborazione i decreti attuativi) su cui il governo sta accelerando
  • Giuliano Poletti (ministro del Lavoro) annuncia che il governo non farà alcuna correzione al testo dell’emendamento al ddl delega sul lavoro, depositato in Senato, nel quale si introduce un contratto a tempo indeterminato “a tutele crescenti” per nuovi assunti
  • Pier Luigi Bersani (ex segretario del Pd, oggi minoranza nel partito): “è assolutamente indispensabile che il governo dica al Parlamento cosa intende fare nel decreto delegato sul lavoro, perché si parla di cose serie. Leggo oggi sui giornali come attribuite al governo, delle intenzioni ai miei occhi surreali. In alcuni casi si descrive un’Italia come vista da Marte, il governo deve chiarire quali sono i contenuti precisi, perché l’emendamento che è stato presentato, sulla carta, lascia aperta qualsiasi interpretazione”
  • Dal mondo sindacale Raffaele Bonanni (leader Cisl), per il quale l’argomento dell’abolizione dell’articolo 18 “è usato come depistaggio rispetto alla discussione sui temi economici con l’obiettivo di arrivare ad uno scontro nel paese” e annuncia una mobilitazione unitaria con gli altri sindacati

Csm.

  • Il parlamento si è riunito per il tredicesimo scrutinio ma la seduta si è conclusa senza alcun risultato: da eleggere ci sono ancora due giudici costituzionali e altrettanti componenti laici al Csm
  • La votazione (segreta) non è riuscita a trovare una sintesi neanche stavolta
  • Il voto è rinviato a martedì prossimo alle 12. Da qui ad allora sarà necessario trovare soluzioni per evitare il perdurare di questa situazione di stallo

La Redazione di Eticasempre

Le informazioni contenute in questa rassegna stampa sono state ricavate da dichiarazioni di membri del governo o dai media.

Per info e commenti scrivere a busnelli@eticasempre.it

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Comments

  1. I parlamentari in queste ore stanno dimostrando a tutti noi ,come effettivamente facciano gli interessi di noi italiani!Poveri noi e loro dovrebbero vergognarsi.Renzi è caduto nella ragnatela delle lobby e, nonostante la buona volontà e la determinazione ,sarà difficile uscirne.Comunque buon lavoro nell’interesse degli Italiani onesti.

    • Grazie, Agostino. Renzi ha molte difficoltà, ma dovrebbe anche muoversi “per priorità”. Meglio la riforma del senato o misure per il lavoro (il jobs act è solo una normativa). E perchè non tutt’e due contemporaneamente? Un abbraccio

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