EUROPEE: COME VOTARE E NON CADERE NEI TRANELLI

Carissimi,

queste brevi note, di semplice buon senso,  sono dirette all’altissima percentuale degli indecisi, ma anche a chi, non volendo, rischia di fare una scelta sbagliata.

Certo non vi dirò per che partito o per che candidato votare, ma vi darò invece dei consigli – per chi li accetta – su come farlo più consapevolmente (che poi vuol dire ottimizzando il voto o rischiando il meno possibile).

Due cose, suppongo, le avrete decise: 1 – siete europeisti o non siete europeisti (non  discuto); 2 – a che partito va la vostra preferenza. Su quest’ultimo punto vi ho già detto che anche un piccolo partito può confluire in Europa in un partito di dimensioni consistenti.  Tenete conto  che però gli equilibri possono cambiare anche sensibilmente in relazione ai nuovi risultati politici dei partiti nazionali.

Ed ecco invece un piccolo aiuto sui candidati.

1 – Se conoscete personalmente il candidato siete a cavallo, o quasi. Però deve avere almeno due qualità: integrità e competenza in  almeno in una di queste discipline: politica, diritto, economia. E conoscere  perfettamente almeno due lingue; inglese indispensabile.  In mancanza di quanto sopra, non siete affatto a cavallo.

2 – Se conoscete il candidato di vista o di persona solo perché è un personaggio autorevole della vostra città, non lasciatevi traviare da promesse, come un mio caro amico “dopo ti trovo il posto per tuo figlio” (dopo 7 anni ancora lo aspetta) o “ti do l’appalto per quel lavoro” o promesse simili. Se non le mantiene avete sprecato il voto, ma se le mantiene può trascinarvi in una vertenza giudiziaria che può avere una gravità che nemmeno sospettate.

3 – Se proprio non avete idea a chi dare la preferenza, consultate la lista dei candidati (cliccando qui) del vostro partito e andateli a cercare, anche con l’aiuto di qualcuno, su internet. C’è scritto chiaramente “candidato alle elezioni europee”; così eviterete omonimi. Ora, se il candidato è un personaggio molto impegnato (per assurdo è un cantante di grido, o ha un contratto permanente con la televisione, o – più facilmente – ha più incarichi istituzionali o dirige più aziende, o è un medico ospedaliero di ruolo, ecc, insomma ha impegni pressanti o improrogabili), dell’ Europa non si occuperà mai.

4 –  La peggiore categoria è quella degli indagati o addirittura condannati in almeno un grado di giudizio. Il problema non è di essere giustizialisti o garantisti……. Si può scegliere, quindi optate per qualcun altro!

5 – E infine, non lasciate scegliere ai partiti. Si è visto come con quanta disinvoltura ci troviamo nel governo, dico, nel governo, degli indagati. Anche lì si poteva scegliere.

Buon voto e un abbraccio a tutti.

Gigliola

 

Oggi pubblichiamo la lista, che inviamo a tutti i nostri 65.000, di tutti i candidati in ordine alfabetico sia per partito che, all’interno, per cognome del candidato.

Se conoscete già il candidato, siete a cavallo o quasi. Leggete lo stesso.

 

Annunci

Comments

  1. Si può votare alle Europee per un Partito ed esprimere preferenze su Candidati di altri partiti? Grazie

  2. Francesco says:

    Per la prima volta la leggo e devo dire che scrive molto bene e con gran chiarezza.Condivido tutto ciò che ha detto, ma ha dimenticato di dire che abbiamo un capo del governo che si è autoeletto da solo!!!!Continuerò a seguirla con gran paicere,grazie

  3. Anna Rustici says:

    Grazie per le ulteriori informazioni,non sono mai troppe,inoltre aiutano a ponderare con piu’ accortezza,un carissimo saluto.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...