RASSEGNA STAMPA 09/04/2014

DEF

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Def presentato da Renzi insieme al ministro dell’economia Padoan, ma sarà prossima settimana (venerdì 18) che il governo dovrà specificare in quali settori tagliare per i 4,5 mld previsti come copertura. Vediamo i punti toccati:

  • 1 mld in più dalle banche per la rivalutazione di Bankitalia: le banche pagheranno di più e le risorse andranno alla copertura degli sconti Irpef. La legge prevede la rivalutazione delle quote che quasi tutto il sistema bancario detiene, quindi la vendita delle stesse. L’imposta era già stata decisa con un decreto del governo Letta
  • Nella seconda metà dell’anno: tassazione rendite finanziaria passerà dal 20% al 26%, questo coprirebbe la riduzione Irap del 10%
  • Tagli: la maggior parte saranno sanità e pubblico impiego, 600 mln dalla difesa, 800 mln dalle riduzioni di acquisti di beni e servizi trasversali a tutte le amministrazioni, 300-400 mln saranno il gettito proveniente dagli stipendi dei dirigenti (che non potranno guadagnare più del presidente della repubblica)
  • Gli 80€ nella busta paga di coloro che guadagnano meno di 25000€ lordi annui hanno una copertura indicabile solo da qui a dicembre che consta dei tagli della Spending Review e degli introiti IVA generati dal pagamento di debiti della Pubblica Amministrazione oltre che dalla suddetta rivalutazione delle aliquote di Bankitalia
  • Si guarderà anche agli “incapienti”  (coloro che guadagnano sotto gli 8000€ annui) che potrebbero ricevere una diretta erogazione monetaria da parte dell’INPS
  • Abolizione del Cnel (consiglio nazionale economia e lavoro), simbolo degli enti inutili che Renzi vuole eliminare. La misura è contenuta nel disegno di legge di riforma costituzionale presentata a marzo di quest’anno
  • Una stima ragionevole secondo Pier Carlo Padoan riguardo al Pil: risulterebbe maggiore di 0,8 punti percentuali nel 2014, dell’1,3% nel 2015, dell’1,6% nel 2016, dell’1,8% nel 2017
  • Dalle privatizzazioni il governo intende incassare dal 2014 e per i prossimi tre anni lo 0,7% del Pil

Matteo Renzi stamattina twitta:

 “il #def mantiene tutti gli impegni che ci eravamo presi # allafacciadeigufi Inizia a pagare chi non ha mai pagato. Si #CambiaVerso #80euro”

Beppe Grillo invece risponde così sul suo Blog a quanto esposto da Renzi sugli 80 €:

Renzie continua a raccontare la balla degli 80€ al mese, in complicità con giornali e tv di regime. Basterebbe andare a leggersi il testo della legge delega ora in discussione al Senato per scoprire che Renzie ha tolto, alle stesse categorie cui ha promesso gli 80 euro, le detrazioni per il coniuge a carico che valgono 700 – 800 euro all’anno, 65 euro al mese circa. La campagna pubblicitaria del venditore di pentole di Firenze finanziata con il sangue delle famiglie italiane. Un voto di scambio a 15 euro. La tua dignità vale così poco?”

La Redazione di Eticasempre

Per commenti: www.eticasempre.it oppure eticasempre@libero.it
Per informazioni: info@eticasempre.it

P.S. Le informazioni contenute in questa rassegna stampa sono state ricavate da dichiarazioni di membri del governo o dai media. Chiunque dei nostri 65.000 followers volesse inviare una precisazione, accompagnata da una fonte, può farlo agli indirizzi sopra indicati.

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