GOVERNO: CHE COSA HA FATTO DAVVERO.

Carissimi,

nelle prossime righe vogliamo darvi conto di quanto il Governo Letta-Alfano ha recepito rispetto alle nostre richieste di intervento nei vari settori.

Salvo errori e omissioni (che chiediamo qui al governo di voler rettificare), ecco la sintesi.

1 – SBUROCRATIZZAZIONE. Questo è  indubbiamente il passo che consideriamo più importante perché consente ai cittadini di vivere meglio e alle aziende di funzionare più agevolmente. E anche agli investitori esteri di pensare all’Italia.  Rispetto a questo sono state promosse due azioni: un “tutore”, che dovrebbe consentire all’impresa di meglio districarsi nei meandri della burocrazia e un investimento speciale per agevolare i rapporti azienda-fisco con l’introduzione di sistemi informatici.

Sul primo osservo solo che “sburocratizzare” significava nei nostri suggerimenti  eliminare alcuni degli innumerevoli adempimenti necessari per creare una nuova impresa e agevolarne lo sviluppo, e NON introdurre una nuova figura pagata dai contribuenti per “muoversi” in un percorso ad ostacoli. La seconda misura è certamente utile, ma – mio Dio – non funzionava gia’ cosi’?

2 – PAGAMENTI DOVUTI  ALLE IMPRESE.  Sono stati destinati 20 miliardi, di cui 15,7 erogati a regioni e enti locali che dovrebbero fare da tramite. Quanti sono arrivati alle imprese? Nessuna notizia (se qualche imprenditore fra voi li ha incassati, ce lo faccia sapere). E ricordiamo che l’ammontare dei debiti sembra che nel frattempo sia arrivato a 40 miliardi.

3 – LAVORATORI. 500 milioni per finanziare la cassa integrazione e 700 milioni (150 all’anno) per la pensione ai 6500 esodati. Non so se basteranno, ma uno sforzo e’ stato fatto.

4 – DISOCCUPATI E i GIOVANI SENZA LAVORO..  Zero, se si eccettua il piccolo esperimento che si farà per l’Expo 2015 di Milano. Le aziende non assumono se non crescono e se le regole per l’assunzione non sono chiare. Come vi sembrano 12 adempimenti per assumere un tirocinante? Quanto al divario fra quello che si mettono in tasca i lavoratori e quello che sborsano le aziende (cuneo fiscale) per ora se ne parla e basta.

4. IMU e IVA. Aspettiamo per l’IMU a vedere a quanto ammonterà la “service tax”, e vedremo se è vero che è stata eliminata. Per l’IVA la decisione deve essere presa entro i prossimi 4 giorni. Serve un miracolo per evitarla

5. TURISMO E CULTURA – Parliamo di investimenti limitatissimi per cinema, fondazioni lirico-sinfoniche e per Pompei una nuova figura che sarà a capo delle operazioni, con quali investimenti?

VA BENE, MA LA VERA QUESTIONE E’ CHE I SOLDI DIPONIBILI SONO POCHI. VERO!

E allora vediamo il versante ENTRATE su cui abbiamo offerto serie proposte.

DARE L’ESEMPIO – Per ora riguarda solo i Presidenti di Camera e Senato e i Ministri dell’attuale governo. Silenzio su tutto il resto. Vergogna! Sono due anni che ne stiamo parlando.

TAGLI ALLA SPESA PUBBLICA – Taglio del 25% ai manager pubblici che guadagnano oltre 300,000 €  annui. Era veramente la prima cosa da fare? E tutto il resto? Enti inutili, le famose province, affittare/dismettere i beni/gli immobili non utilizzati? Far pagare le tasse al Vaticano? E tutto quanto da noi già suggerito che non riporto per brevità.

LOTTA ALL’EVASIONE – Nessun piano. Solo l’opera di routine delle Fiamme Gialle.

DISMISSIONI – Leggo di Alitalia e Telecom. Sono solo le più recenti di una lunga lista. Fanno parte di un piano organico di dismissioni o stiamo prendendo in considerazione solo le offerte che riceviamo? No, perché in tutte le organizzazioni, dalla famiglia, all’azienda, allo stato SI FA ALMENO UN PIANO SUL BREVE E MEDIO TERMINE. Ci sono proprietà che sono “irrrinunciabili” e che non dovremo mai vendere, poi c’è una lista di possibili dismissioni e dei loro tempi.

E VOGLIAMO PARLARE DELLE RIFORME ISTITUZIONALI?  Per tutte una. UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE è auspicata da tutti. Non ci vorrebbe molto per cambiare quella esistente. Cosa stiamo aspettando? Che cada il governo per trovarci nella situazione di prima?

Qui mi fermo e sono molto amareggiata.  Sapevo già da prima che i fondi non sarebbero bastati per molte iniziative. Ma qui ce ne sono anche che richiedono solo buona volontà… E qual è il piano complessivo del governo? Dove stiamo andando? Che cosa dobbiamo aspettarci?

La raccomandazione finale è una sola: IL GOVERNO SI CHIUDA IN UNA STANZA  E NE ESCA CON UN PROGETTO  ORGANICO.

LO RENDA NOTO PUBBLICAMENTE E LO REALIZZI NEI TEMPI STABILITI. Basta navigare  a vista!

Buona giornata a tutti e scusate se, per una volta, il mio ottimismo è venuto meno.

Gigliola Ibba

ps. Questo editoriale verrà inviato al Presidente del Consiglio e a tutti i parlamentari. La lettera al Papa è già partita e verrà pubblicata fra due giorni per lasciare il tempo della presa visione.

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Comments

  1. enza luppi says:

    ogni giorno mi dico che peggio di così non può andare e ogni giorno devo ricredermi.
    a questo punto sono giunta a una conclusione: per rifare questo paese occorre prima
    distruggerlo. è brutto da dirsi ma così non cambierà mai niente. e un’altra cosa (ancora
    più brutta): fanno bene a rubare, truffare ecc.ecc. perchè noi glielo permettiamo
    e non abbiamo più il diritto di lamentarci

  2. giovanni viggiano says:

    Il vero problema è che lo stesso Napolitano ritiene che la situazione italiana sia un’emergenza come un terremoto o un alluvione.Se capisse che si tratta invece di fenomeni strutturali .da affrontare con profondità progettuali di almeno 10 anni non avrebbe affidato il compito ad un governicchio innaturale e impossibile.
    Giovanni

    • Caro Giovanni, io credo che Napolitano sappia benissimo cosa sta facendo. Io, forse troppo ottimista, prevedo un periodo di pacificazione, anche dovuto alle spinte del cambio generazionale di governo e parlamento. Stiamo a vedere. Un grosso abbraccio

  3. Ritengo che il precedente Governo,pur con i suoi limiti e tenuto conto che era supportato da una maggioranza atipica ed inusuale, sia stato un governo serio e concreto in un momento molto difficile della storia d’Italia. Forse avrebbe fatto di più se i partiti che lo sostenevano non avessero iniziato a fare “campagna elettorale ” mentre erano al governo, vanificando le buone azioni ed i buoni propositi che spesso sono impopolari. Ritengo che l’IMU dovesse essere lasciata- vi erano già dei meccanismi che la rendevano progressiva- agendo di più sul costo del lavoro e sulla competitività. Dico ciò da dipendente pubblico, non interessato direttamente a tale problematica, anzi agendo contro i miei interessi ( abolizione IMU) ma cercando di volgere lo sguardo all’intera collettività/nazione. Mi dispiacerebbe molto se i sacrifici fatti da tutti noi venissero vanificati.L’attuale esperienza politica risente della demagogia tipica di una campagna elettorale strisciante in atto e di un sistema di pensiero che ha attanagliato negli ultimi decenni la vita pubblica italiana abbassando di molto l’asticella dei valori, della correttezza, dell’etica. Piero

    • Caro Piero, concordo con il tuo giudizio sul governo Letta e devo dire che gli ultimi avvenimenti mi fanno sperare per il meglio. Non so se hai sentito la versione integrale dell’intervista di Maria Latella a Letta. Sembrava quasi che rispondesse punto per punto alle nostre richieste, rettificando oltretutto quanto gli avevamo contestato. Non so se sia casuale, ma sono oggi più ottimista di ieri, anche per l’eccellente rapporto Letta-Alfano. Noi però continueremo a far rilevare quanto non ci sembra eticamente giusto (ti ricordo, ma certamente non l’hai dimenticato, che il primo punto della nostra missione ricorda che “ci impegniamo a sollecitare chi ci governa perché lo faccia nel SOLO INTERESSE DEI CITTADINI”).

      Però anche noi cittadini, per essere ascoltati, dobbiamo riacquisire i valori che l’etica ci chiede.

      Un abbraccio

  4. IL GOVERNO NON HA FATTO NULLA ANZI STANNO PEGGIORANDO IL PAESE.
    TUTTI VOGLIONO CHIUDERE E ANDARSENE – ABBIAMO TROPPO SOFFERTO.
    LA FALSA PACE CHE GENERA LA GUERRA.
    Il Santo Padre ha parlato e lo ascoltiamo con rispetto, pur evidenziando una realtà composta da vari interessi personali soffocati dalla pubblica informazione, la quale premia il male e l’egoismo in continua competizione con il bene, senza intermediazioni correttive.
    La Pace, un sentimento di profonda educazione del pensiero che nel Mondo é sostenuto abilmente in contro tendenza dall’Egoismo Umano, dalla Politica di araffoni e persino dalla Religione Cattolica, la quale guida a insegnamenti atti a sopportare le mascalzonate generate dall’alto delle varie Piramidi del Potere senza reagire, formulate furbescamente su filosofie di interessi personali, sullo sventolio di Bandiere, sulla Preghiera, e non programmate ad eliminare sul nascere le ingiustizie e le sofferenze generatrici di rivendicazioni e Guerre.
    Analizzando le ribellioni e le guerre da sempre diffuse nel mondo, si possono trarre le ragioni per le quali si arriva immancabilmente al conflitto armato, dove alla base dei fatti troviamo continue ingiustizie e sofferenze che a lungo andare si trasformano in odio sino al punto estremo, silenziosa o dichiarata, Economica o Militare, dove le lacrime delle sofferenze vissute nel tempo si trasformano in fiumi di sangue.
    Nulla di strano che dopo la Siria, la Guerra si facesse sentire in modo più accentuato anche in Italia, un Paese fondato su false ideologie sostenute da sciacalli che operano in Politica, dove da una parte l’informazione soffocata dalla censura per impedire l’eliminazione immediata dei mascalzoni, e dall’altra con le audaci filosofie di pensiero che invitano al perdono e alla preghiera, per sopportare le ingiustizie inflitte dal Potere Statale e Spirituale, dove la realtà spesso raggiunge il punto di non ritorno.
    Anthony Ceresa.

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