I CITTADINI ITALIANI STANNO CAMBIANDO (ma non se ne accorge nessuno)

Carissimi,

sono stupita che tutti siano stupiti. Sto parlando del primo esito delle amministrative.

Dopo aver  assimilato quantità innumerevoli di commenti nei talk show, sulla carta stampata, nei peraltro pregevoli programmi  di satira, mi sono fermata a riflettere.

E vorrei, questa riflessione, per conforto o disaccordo, condividerla con voi. Chi interrogava, chi rispondeva, chi commentava parlava solo di come si erano comportati – bene, male, azzeccando scelte, mancando occasioni, alleandosi, non alleandosi, e così via all’infinito – I PARTITI per ottenere i voti. Era un po’ come se dovessero premiarsi da soli in base  al proprio operato.

I partiti? E allora noi, i CITTADINI veri (non quelli che si fanno chiamare cittadini e poi sono parlamentari) dove eravamo? Avevano capito cosa volevamo NOI?

Provo a farmi interprete dei miei sentimenti, dei cittadini che conosco personalmente o attraverso tutto quello che mi scrivete ogni giorno – grazie! mi aiuta molto.

Noi cittadini siamo cambiati e stiamo sempre più cambiando. Siamo sempre più nauseati dagli scandali quasi quotidiani in politica e nella pubblica amministrazione,  abbiamo voglia di pulizia, di gente perbene come noi, siamo stanchi di sentire e di leggere sempre le stesse cose, di sentirvi rivangare gli errori passati a carico di uno o dell’altro partito. NON CI IMPORTA NULLA DEI PARTITI, delle loro diatribe interne, di chi sta con chi, di chi potrebbe stare con chi altro.

Al di là del partito, noi vogliamo al parlamento e nella pubblica amministrazione persone che ci rappresentino con il decoro che conviene al loro “status”, che almeno si presenti con un curriculum immacolato (e che speriamo lo mantenga), che prometta di fare poche cose sensate. E CHE POI LE FACCIA.

NEL NOSTRO INTERESSE E SENZA SPECULARCI SOPRA.

Il Paese, i cittadini, hanno toccato troppo direttamente, con amare ripercussioni sulla propria vita, le conseguenze di politiche sbagliate e spesso contraddittorie. Hanno visto i loro risparmi andare nelle tasche dei politici, anziché nei servizi per loro. IL TEMPO STRINGE. LA VERA PROTESTA NON E’ ANCORA ARRIVATA, MA E’ DIETRO LA PORTA.

Ed ecco come, secondo me, si è comportato il cittadino al voto dei giorni scorsi: 1) nessun partito sta facendo niente per me (e qui c’è anche una gran fetta di Grillo): non vado a votare; 2) voto per inerzia lo stesso il partito che ho votato da sempre; 3) voto chi sta volonterosamente dimostrando di voler fare qualcosa e sta iniziando a farlo (governo Letta). Ricordiamo che nel successo del PD non c’entra solo il buon avvio del governo “di larghe intese”,  ma anche lo “zoccolo duro” del PD.

Forse è una spiegazione semplicistica, ma non mi sembra che sia necessario né spiegare più di così l’astensionismo, né le decisioni di voto. Spero di avere i vostri commenti. Chiedo perdono se non rispondo sempre a tutti (a dir la verità, dati i numeri impressionanti delle mail,  rispondo pochissimo a pochi), ma voglio leggere personalmente i commenti e non voglio delegare le risposte a nessuno.

E quindi, adesso riassumiamo cosa abbiamo fatto noi dalle politiche alle amministrative. Parlo qui solo dell’attività che riguarda quest’area.

1) Abbiamo diffuso il “codice etico del politico” in entrambi i casi.  Però ci sono state lacune nelle amministrative;

2) Abbiamo appoggiato il tentativo di Bersani di accordarsi con il M5S perché abbiamo pensato che i cittadini avrebbero potuto beneficiare in un nuovo governo dell’esperienza del PD e dell’entusiasmo del M5S (visto a posteriori, forse qualche dubbio sul M5S ci viene).

3) Fallito questo tentativo, avete approvato la mia scelta di scrivere a Bersani per optare per l’unica altra soluzione possibile: il governo PD-PDL. Gli ho anche chiesto di passare la mano se avesse ritenuto questo passaggio errato o non idoneo se fatto da lui. Devo dire qui – poiché non ho reso noto il testo della lettera, né i tweet che gli ho fatto avere  –  che l’atteggiamento di Bersani, che si può apprezzare o no come leader politico,  è sempre stato quello di una persona di grande integrità morale e  di grande spirito di servizio per il partito e per il Paese.

4) Abbiamo deciso di appoggiare il governo “Letta-Alfano” e abbiamo indicato a Letta quali, a nostro giudizio, erano le priorità per il Paese. Abbiamo anche offerto qualche consiglio, data la specializzazione di alcuni di noi, su come gestire la comunicazione. Forse i nostri consigli corrispondevano a quanto lui aveva già in mente, ma sono stati prontamente messi in atto.

Io mi ritengo soddifatta, per ora di quello che abbiamo fatto fin qui. Ritengo pero’ che sia necessario continuare a monitorare quello che abbiamo proposto. Inoltre, ci sono almeno altri due punti importanti, uno in particolare che – con il vostro consenso – vorrei segalare a Letta.

Buon giovedì. A Milano continuano a esserci le mezze stagioni, che il luogo comune voleva non esistessero più. Comunque…. godetevi il sole quando c’è e un abbraccio.

Gigliola

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Comments

  1. Brown Maria Pia says:

    Stasera il Presidente Napolitano era veramente furente “hanno pestato l’acqua nel mortaio” e quanto ha ragione ! Ma se tutti vogliono la riforna elettorale perchè è così impossibile realizzarla ? La risposta è ovvia vero? Leggevo l ‘esperienza di un giovane alla Regione Lombardia : hanno ridotto gli stipendi ma hanno concesso un bonus di € 4.800 !! senza necessità di pezze giustificative … evviva il nuovo Che pena

    • I problemi a cui si riferiva Napolitano, credo, sono soprattutto le lungaggini della legge elettorale che, svincolata dalla riforma costituzionale, avrebbe già potuto essere varata. Lui ha concesso 18 mesi con il timore che non si approdi a nulla. Qual è il problema? Che i partiti non sanno ancora quale legge a loro conviene. Forse forse il “porcellum” non è poi così male – si dicono ora. Un abbraccio

  2. Il sig. Grasso (presidente del senato) non ha fatto niente per dissuadere i cosidetti “pianisti” che votavano per i colleghi assenti.
    Però in compenso ha richiamato alcuni dei presenti che riprendevano con i telefonini l’osceno fenomeno.
    Avanti così non andremo da nessuna parte.

    • Caro Guido, le pessime abitudini sono difficili da estirpare. E Grasso ci sta andando – cosa che non condivido – con i piedi di piombo, visto anche che alla Boldrini è capitato di peggio. Io sarei più favorevole a una ferma presa di posizione in un momento fuori dai fatti in questione.

  3. Gent.le signora Ibba,
    il suo articolo è quasi perfetto.
    Da mattina a sera assistiamo a talk show dove i politici commentano risultati elettorali,parlano di nomine,di congressi politici ,si danno le colpe l’un con l’altro dei disastri che hanno combinato e cosi’ via.
    Mi consenta di affermare che è un vero schifo.
    Su un argomento non sono d’accordo con lei,quando tira in ballo i parlamentari (cittadini) del M5S.
    I vecchi della politica parlano,parlano e dichiarano che bisogna dare spazio ai giovani,che bisogna rinnovare eppoi quando si presentano in parlamento dei giovani PULITI usano tutti i mezzi per delegittimarli ed abbatterli.
    E’ la vecchia nomenklatura ipocrita che fa di tutto per non mollare niente.
    E non mi vengano a raccontare che i giovani di PD e PDL rappresentano il rinnovamento:fanno quello che comanda il “comitato centrale”.
    Come minimo si deve ammettere che il M5S e i suoi cittadini hanno restituito all’Italia decine di milioni di euro mentre tutti gli altri non hanno restituito neanche una LIRA.

    • Caro Guido, il M5S ha avuto molti meriti, che ho sottolineato forse più nelle mie risposte che negli editoriali: ha richiamato i politici a una maggiore “pulizia” e moralità e ne ha anche dato l’esempio. Ha spinto i partiti verso una generazione di persone meno “coinvolte” dalla politica, ha denunciato i molti problemi del Paese. Secondo me, se si fosse anche organizzato per dare delle soluzioni sarebbe stato eccellente. Però chi vivrà’ vedrà.un abbraccio

  4. Brown Maria Pia says:

    Ogni giorno scandali enormi ci perseguitano… oggi anche un parlamentare ha frodato l’INPS. Torno da un viaggio nelle capitali baltiche Hanno l’entusiasmo dei ns anni 60 Sfruttano le risorse dell’Europa e sono pulite e piene di novità applaudendo alla loro conquistata libertà dal dominio comunista. Hanno luce due mesi all’anno ma hanno spiagge magnifiche .. ?? E noi ? Abbiamo tutto e sciupiamo tutto (vedi Reggia Caserta) Loro valorizzanoi anche il poco Coraggio governo Letta avvia riforme e gioca tutto sul nostro patrimonio di beni culturali. Finitela di litigare per voi stessi e pensate un poco a noi che all’Italia vogliamo tanto bene Maria Pia

  5. Paolo Montanari says:

    Condivido tutto. Aggiungo: fondamentali e normalit sono oggi un programma rivoluzionario. Non normale rubare, non normale favorire parenti, amici o sodali di sette pi o meno segrete invece del merito nell’interesse comune, non normale l’assenza di una contabilit tempestiva e analitica di ogni spesa, non normale indebitarsi se non per sviluppo o estrema necesssit, insomma, in democrazia non normale la sfiducia nei capi eletti. Ripetiamocelo, altrimenti subentra l’assuefazione intellettuale e morale che anche peggio della rassegnazione. Grazie Gigliola buon lavoro! Paolo Montanari

    Date: Thu, 30 May 2013 09:26:35 +0000 To: montanarip9@hotmail.it

  6. gabriella franceschetti says:

    Bisogna cambiare legge elettorale. Chi se ne frega piu’ delle alleanze, chi si fida piu’ di certa gentaglia. Con il porcellum si puo’ solo raschiare il fondo della pentola. Gabriella

  7. Ciao cara Gigliola,l’ultima volta che Ti ho parlato dell’ennesimo ,,INCIUCIO” non hai condiviso il mio pensiero.Ora sei già a conoscenza che ,,il finanziamento pubblico l’hanno spostato fino al 2016!!!Lascio a Te ogni commento.
    Buona giornata,ciao!
    Ivan Lukezic

    • Caro Ivan, e vedrai che commento! Sono inferocita! Non ti preoccupare, però, niente bombe. Nel nostro stile, faremo qualcosa che – spero – si rivelerà abbastanza forte. Un abbraccio

  8. Gentile e brava Gigliola , condivido completamente il ponderato articolo di ieri 30 maggio. E’ una di una chiarezza illuminante , senza fronzoli , rispetto alla politica delle parole al vento e delle ripicche. Mi sono permesso di “riprendere” quanto ta Te ben evidenziato sui “CITTADINI CHE CAMBIANO” , pubblicandolo sul mio blog , ovviamente a firma di GIGLIOLA IBBA ..
    Il sole è diventato rarissimo in questa anomala ” primavera italiana” . Se domenica 9 giugno 2013 IL SOLE dovesse tornare a splendere come al solito nella bella Italia credo che la partecipazione degli elettori ai ballottagggi delle elezioni “ammnistrativei” potrebbe ulteriormente diminuire, in particolare a Roma.
    Speriano che non sia così .Rinunciare al voto significa abidicare in parte all’esercizio dei propri doveri e diritti previsti nelle democrazie..

    • Eh sì, domenica cambia la luna.. e se cambia sul bello bello resterà. Purtroppo la politica non segue le lune e – almeno per ora – siamo ancora nelle “mezze stagioni”. Vota, vota, vota!

  9. CAMOMILLA says:

    Questa lettera mi ricorda l’apologo che mi hanno raccontato da bambino in una Italia ancora agro pastorale: una mosca posata sul corno di un bue aggiogato all’aratro a chigli chiedeva cosa facesse rispondeva: “ariamo”.
    Noi dell’Etica sempre siamo la mosca. Ma il bue non c’è più.

  10. Dario Girardi says:

    Sono d’accordo con quanto scritto nella mail.
    Ho solo un dubbio su quanto tempo dobbiamo sopportare ancora questo andazzo rivoltante prima che tutti noi ci si ribelli veramente (anche se non so assolutamente come e cosa faremo)

    Grazie ancora per quanto state facendo

  11. claudio raschini says:

    carissima gigliola, ti leggo da quando ho avuto la fortuna di conoscerti ( nel web) non faccio complimenti che risulterebbero ovvi, ma nel condividere tutto quello che hai scritto in questa ultima mail vorrei ricordare che a questo punto servirebbe solo una educazione “siberiana”non vado oltre per non incorrere in qualche reato anche se tutto è molto chiaro.
    1) grillo ha molto deluso e sottolineo deluso in quanto il governo con bersani sarebbe stato proficuo,in quanto avrebbe avuto modo di dimostrare quanto BLATERA
    2) siamo alle solite anche se stimo moltissimo e. letta,si va a rilento,si sta chiaccherando non discutendo sul da farsi
    3) primo pagare i debiti delle p.a.
    secondo cambiare la legge elettorale-SUBITO-
    terzo aiuto per il lavoro : sgravi fiscali per le assunzioni giovanili,di disoccupati ( veri e non cronici)
    terzo aiuto alle imprese ,accesso al credito ( basta aiuti alle banche, se la mia piccolissima impresa non ce la fa chiude cosi deve essere per le banche)
    quarto e non ultimo un atto per ridare fiducia alla politica : dimezzamento ,o più , della spesa pubblica,non tagli alle scuole , alla sanità etc….
    quinto continuerei ….ma solo dicendo cose che tutti dicono……e sorge spontanea una domanda : quando se ne accorgeranno ( i nostri GOVERNANTI) del male che ci stanno facendo e quale è lo strumento per i cittadini di cambiare lo stato delle cose?????il voto da solo non basta più.
    sono molto amareggiato ,ma non per me ma per le mie figlie e per tutti i giovani.
    scusa lo sfogo e grazie di esserci
    claudio

    • Caro Claudio, è esattamente il materiale su cui sto lavorando. Credo che questa volta non sarò molto tenera con il governo Letta. Un abbraccio

    • Pagare i debiti è un dovere.
      Sono gli imbroglioni quelli che fanno debiti sapendo che non saranno in grado doi pagarli.
      Non occorrono leggi per pagare i debiti.
      Il governo Letta non ha fatto niente.
      Semmai avrebbe dovuto legiferare per cacciare gli amministratori sprovveduti.

      • La burocrazia – e ne parleremo presto – è peggio di una legge mancata! E’ lì che bisogna mettere mano… finora non c’è riuscito nessuno. Io invierò una raccomandazione specifica a Letta su questo argomento. Ciao

  12. agostino says:

    Concordo quasi su tutto. Giusto aver appoggiato il Governo Letta- Alfano, ma si devono dare una mossa: le riforme costituzionali possono essere fatte più tardi . Occorre cambiare la legge elettorale, subito senza indugi, evitando agguati. Se possibile sbloccare i soldi per le imprese che li attendono .Occorrono modifiche per dare lavoro ai giovani ed a chi l’ha perso. Poi questa strana alleanza va sciolta perché ognuno si assuma le proprie responsabilità di fronte agli elettori. L’Europa ha chiuso un occhio grazie allo sforzo di tutti noi e al governo Monti che anche Letta ha lodato. Ma bisogna far ripartire la lenta locomotiva Italia. Bravo anche il nostro Presidente NAPOLITANO, che qualche volta dimentichiamo: meriterebbe di più anche da parte dell’opinione pubblica.

  13. NADIA VOLA says:

    APPROVO TUTTO.
    ABITO IN UN COMUNE NON INTERESSATO AL VOTO.
    SE CI FOSSERO STATE LE VOTAZIONI CI SAREI ANDATA,…MA PERCHE’ ESSENDO UN PICCOLO-PICCOLISSIMO COMUNE CONOSCO UNO AD UNO I CANDIDATI.
    PER CAPIRCI ABITO IN UNO DI QUEI PICCOLI COMUNI CHE GRILLO VUOLE ELIMINARE, MA CHE SONO LA STRUTTURA DELLA NOSTRA SOCIETA’, IN CUI NESSUNO E’ ABBANDONATO A SE STESSO!!!NEANCHE NEI MOMENTI PIU’ DIFFICILI.
    BUONA GIORNATA

    • Grazie, Nadia. Anche la tua testimonianza è importante! Perché dovrebbero essere aboliti i comuni se non rappresentano costi insostenibili?

      • Perchè in Italia ci sono quasi 10000 (diecimila comuni) con sindaco,assessori,segretarie,canoni di locazione, e così via.!
        E’ una organizzazione medioevale diventata costosissima. .
        Adesso le notizie viaggiano in tempo reale.
        Nel medioevo per fare 20 chilometri occorreva una giornata ;adesso un quarto d’ora.

  14. Antonio PATTANO says:

    I partiti non hanno perso il vizio di far “le prime donne”. E’ vero, i commenti post elettorali son sempre gli stessi e dai contenuti appare quanto poco tengano in considerazione le aspettative del cittadino. Ora anche M5S compreso! NON SE NE ESCE. Come si fa andarli a votare? Forse è meglio ignorarli come si fa con chi ti rompe le scatole.
    E’ questa la mia impressione dopo queste amministrative.
    La politica appare sempre più un “circolo chiuso”. Chi cerca di entrare deve subire contrasti, attacchi a difesa di chi è già dentro e, forse altro. Chi ha capacità e vuole un pò di serenità se ne sta alla larga: non vuol porsi in gioco, sta bene così, forse un pochetto egoisticamente ma il perdere un sacco di tempo in discussioni che non portano nulla non gli va proprio. Meglio qualche soldo in meno in tasca ma tanta pace in famiglia!
    Per di più fanno politica già in troppi e in così tanti non è possibile poi impostare un confronto sereno così non si combina nulla, se non si va peggio.
    Sarà “democrazia” ma credo che una democrazia così sia solo una continua crisi.
    Se ognuno non smette di pensare di portare l’acqua solo al suo mulino e al mulino dei suoi che democrazia è?
    Un caro saluto.
    Antonio.

    • Caro Antonio, di solito non ti rispondo perché sei il mio “socio”. Però questa volta sì perché ti sento veramente disilluso. Bene, lo ero anch’io. Però l’week-end mi ha portato consiglio. Sono pronta per la prossima battaglia. Domani ti chiamo per un consulto. NON VOGLIO MOLLARE, ANZI…

  15. Marco Quattrin says:

    Gigliola, ci dici gli altri due punti importanti che vorresti segnalare a Letta??
    Grazie.
    Marco

    • Caro Marco, il primo riguarda il lavoro e la ripresa economica, il secondo , i gravi problemi e gli alti costi della burocrazia, che frenano il nostro sviluppo. Li stavo mettendo a punto quando è stata meglio illustrato il disegno di legge sul finanziamento dei partiti. Quindi, partendo dai primi due temi, vorrei fare un’azione più incisiva. Molto presto. Ciao

  16. Carla Giulianelli says:

    Purtroppo le nostre speranze le vedo un pochino, anzi, molto disattese. Basta guardare come viene affrontata in Parlamento la riforma elettorale, che poi non è forse il problema più importante da risolvere. Figuriamoci se possiamo vedere qualche riforma in tempi brevi. E’ proprio vero che, come dice più o meno Renzi: “questo non è un governo di larghe intese ma un governo di lunghe attese”. Ma l’Italia non può più attendere..

  17. Rosa Minneci says:

    Ciao grazie !

  18. Carlo Cotogni says:

    Buongiorno Gigliola,
    tutto molto condivisibile. Chiaro, equilibrato. Come sempre.
    Fatta questa premessa poichè ci chiede il confronto delle idee anche in disaccordo mi soffermo sull’unico punto che non condivido: le considerazioni sul M5S.

    Sono nuovi, per lo più giovani. Quasi tutti inesperti. Lo è anche il Movimento e quindi ci stanno gli “assestamenti” necessari e le messe a punto. Concentriamoci sul valutare le “fondamenta” del progetto: ONESTA’, INFORMAZIONE e DEMOCRAZIA DAL BASSO. Se ci riusciranno si tratta di un progetto straordinario, bellissimo, stravolgente per il modo di fare e di essere della politica. Molto vicino a tanto di quello che ho letto fin da principio anche su queste “pagine etiche”. Non sarà facile realizzare il loro progetto e non sarà un processo immediato. Lo steso Grillo ha impiegato 6 anni pieni a psare dagli spettacoli (tipo RESET del 2007) ai primi Consigli Comunali. Per questo suggerisco di NON CRITICARLI ad “ogni piè sospinto”. Che lo facciano i media italiani all’unisono a cui vogliono togliere finanziamenti (stampa), ridurre i canali (RAI), non rilasciano interviste e paventano anche liste di “graditi/non graditi” ci sta. Che lo faccia Lei, anche se tra le righe e sempre con rispetto ed eleganza, meno. Sopratutto perchè non li vedo lavorare per cose tanto diverse dalle nostre.

    Con sincera stima
    Carlo Cotogni

  19. claudio pollio says:

    1)Sta facendo davvero qualcosa il Governo Letta? Lo sto aspettando senza prevenzioni, ma sto ancora aspettando (l’IMU è stato solo un vuoto tema di bandiera).
    2)Il successo del PD alle Amministrative: non è che la mobilitazione dell’apparato (quella delle primarie per intenderci) ha fruttato sopratutto a fronte del largo astensionismo? Ovvero, non sarà stato un successo teso solo alla vittoria senza cercare di capire “quello che vogliono i cittadini”?
    3)Grillo: penso che stiano facendo errori, ma forse bisogna avere comprensione:probabilmente non si aspettavano nemmeno loro il successo che hanno avuto e si devono organizzare da tutti i punti di vista.Aiutiamoli pungolandoli, ma la persecuzione dei mass-media mi sembra eccessiva e sospetta.
    Prima di scandalizzarci con i 5 Stelle, ricordiamoci dei soliti noti…
    Apprezzo Eticasempre.
    Saluti

    • Sul governo Letta mi riservo il giudizio. Sul punto 2 hai già letto il mio pensiero nell’editoriale. Sono un po’ meno sul punto 3. I grillini dovevano governare (io stessa li ho invitati a farlo). PD + M5S avrebbe dato una grande possibilità di coniugare l’esperienza con il “nuovo”. Purtroppo in democrazia non si puo’ dire “governo solo se ho il 100%”. E sempre in democrazia non si può far calare le decisioni dall’alto (ho scritto a Grillo anche su questo). La stampa li ha ripagati del loro comportamento verso di loro. Ciò detto, hanno reso un grande servizio al Paese pungolando i partiti tradizionali. Io spero che la lezione sia servita e che sia possibile per loro organizzarsi in un partito veramente democratico. Sarebbe un peccato disperdere il lavoro fatto fin qui.

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