Siamo Vicini A Una Vera Rivoluzione

Carissimi amici,

so che ci sono ancora tanti commenti che attendono di essere pubblicati. Prometto di farlo entro domani.

Mi preme però ora segnalarvi che quanto sto vedendo e sentendo in questi giorni è davvero inquietante. Peccato che io questa inquietudine la condivida. Ne ho parlato con persone di molte professioni e di tutti i censi.

Siamo veramente vicini a una rivoluzione, che però, come vedrete dai documenti che pubblicherò nei prossimi giorni, si basa solo su legittime aspettative di cittadini. Noi, per il ruolo che rivestiamo, non possiamo non ascoltarli e non dare loro voce.Esistiamo anche e soprattutto per questo!

Il sentire comune che ho raccolto è che, in sintesi, il governo Monti, anzichè farci fermare (o addiritttura retrocedere )dall’abisso in cui ci trovavamo, ci stia facendo precipitare dentro a rotta di collo.

Parlano persone di grande sentire etico. Professionisti che vedono la loro professione intralciata, lavoratori che non sanno più a chi rivolgersi, giovani che stanno abbandonando le loro speranze, perfino – ma solo in colloqui privati  – accreditati giornalisti.

Però l’establishment, e in gran parte anche i media, sembrano ignorare questo massiccio movimento d’opinione, e continuano a basare il loro disquisire  sui  fatti ormai quotidiani, che proprio piccoli non sono, che riguardano corruzioni, appropriazioni indebite, e compagnia cantando. Ma ancora, perfino, la salvaguardia dei privilegi.

Quello che voglio dire è che si sta perdendo IL QUADRO COMPLESSIVO.

Alcuni poi, anche molti che hanno sempre goduto della mia stima, arrivano ad attribuire le legittime contestazioni dei cittadini ai movimenti di anti-politica. Ma di chi stiamo parlando? Chi sono? Ancora Grillo che ormai in politica è entrato alla grande? Ma via, siamo seri. I cittadini non stanno ricostituendo le Brigate Rosse, i movimenti anarchici o quanto altro. STIAMO PARLANDO DI CITTADINI CHE SONO STANCHI DI SUBIRE O DI ESSERE PRESI PER STUPIDI O NON IN GRADO DI CAPIRE COSA STA SUCCEDENDO.

Ma prendete solo ad esempio l’articolo 18. Tutta questa montatura a che cosa è servita o servirà? Ve lo dico io.  Ad aumentare il contenzioso  in maniera esponenziale, ad incrementare in modo insostenibile il lavoro dei giudici.. con beneficio dei lavoratori? Mah! Ma ne valeva la pena? 

E intanto nessuno si accorge o descrive il fenomeno che a Milano, da dove scrivo, si sta allargando sempre più. Molti, come dice la mia amica giornalista, della Zona 1, a vendere per trasferire tutto quello che hanno fuori dall’Italia, particolarmente in Svizzera. Vi assicuro, è facilissimo. E talvolta anche a ritrapiantare le loro aziende fuori dall’Italia. I meno abbienti (io frequento anche loro e sono loro che ho più a cuore), raccattano quello che hanno e vanno a Lanzarote o altrove, dove possono vivere dignitosamente con quello che gli è rimasto. Quelli ancora meno abbienti sono veramente alla disperazione.

Noi stiamo lavorando. Non è possibile spesso scrivere su queste pagine cosa stiamo facendo, ma alcune cose vi arriveranno presto.

Nel frattempo da domani pubblichiamo: uno dei tanti testi che ci sono pervenuti, e che riassume le richieste dei cittadini, credo quasi tutte condivisibili. Poi, dai prossimi giorni inizieremo a pubblicare, in forma di editoriale, contributi che ci arrivano dalle categorie professionali e che  illustrano il loro disagio.

Qui piove, dopo Pasqua. La frase di rito è una bestialità. Non lo è invece il fatto che, anche di tarda domenica, stiamo lavorando.

Non perdete la speranza! Un abbraccio a tutti.

Gigliola

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Comments

  1. Massimo Bregreg says:

    Salve scrivo dalla Germania,
    Le suggerisco di contattare vivamente questo indipendente Istituto di ricerca austriaco che da anni è riuscito a riunire ricercatori e studiosi italiani, per veri progetti NPO di pubblica utilitá e che tramite la propria indipedente e libera attivitá, denuncia le tante violazioni ed abusi a riguardo dei finanziamenti illeciti alla ricerca ( vedi i programmi EU cordis FP7 ) da parte di imprenditori che cercano solo di ottenere fondi per studi o progetti fintometrici e totalmente inutili.
    Questo Istituto è costituito da persone libere ed indipendenti ed hanno risolto molti problemi in modo gratuito a ricercatori come il sottoscritto, dandogli la possibilitá di sviluppare propri studi con un supporto tecnico che non ho mai avuto in 30 anni di attivitá professionale.
    Questi signori sono riusciuti senza scendere a compromessi ad essere inseriti anche loro nel programma Cordis FP7 ma unicamente per fare sentire la loro voce controcorrente e dimostrare che è possibile realizzre veri e concreti progetti di ricerca applicata, togliendosi il pane dalla propria bocca e senza usare ( troppo facilmente ) i soldi pubblici….
    Oltretutto mi risulta che stiano per presentare una pubblicazione indipendente gratuita ove saranno via via denunciati e pubblicate notizie a riguardo delle molteplici leggi inique e delle limitazioni sulla libertá individuale.
    Amichevolmente suggerisco a Lei ed ai lettori del Suo web, di visitare il portale ufficiale dell’Istituto e leggere con attenzione le molteplici pagine in italiano………………………………….
    Massimo

  2. Piero Borrello says:

    Temo che siano tanti…..i vecchi volponi a firmare anche il codice etico! Hanno la faccia come il loro posteriore e quindi non si sforzeranno molto….sono degli incalliti!

    • D’accordo con Piero, questi prima delle elezioni saranno disposti a firmare QUALUNQUE documento pur di avere il voto.tanto poi….

  3. Piero Borrello says:

    Ci dobbiamo riappropriare della nostra Italia! Dobbiamo mandare a casa tutti i parlamentari, consiglieri regionali ed amministratori che abbiano alle spalle due mandati consecutivi e, come nel gioco dell’OCA che stiano fermi almeno per un giro o due, altrimenti le nuove idee, le persone oneste, non potranno mai amministrare o governare. Saremo sempre nelle mani di faccendieri della politica!

  4. Piero Borrello says:

    Sono d’accordo con Gian Luigi, soprattutto perchè la nuova classe politica riformata cambi le leggi sul finanziamento dei partiti, sulla limitazione dei mandati, sull’esclusione di vitalizi e benefici di qualsiasi specie. Consistenti tagli alla spesa pubblica improduttiva ( consulenze non necessarie, contributi erogati per ragioni politiche, contributi e/o mantenimento di faccendieri, ecc.) Chiediamo troppo? Credo sia il giusto ! Sono convinto però che gli onesti forse non arriveranno mai a governare!

  5. Un saluto a tutti,
    che dire, oramai l’indignazione non serve più! Bisogna passare ai fatti! Pochi giorni fa il capo dello Stato si espresso in merito agli evasori dicendo: “Speculatori ed evasori fiscali portano avanti ‘logiche asociali’ e di ‘disprezzo del bene comune’, e ‘non meritano di essere associati alla parola Italia”.

    Peccato, però, che i primi ad essere associati alla parola Italia sono i ns. Politici i quali dovrebbero essere dei rappresentanti integerrimi ai ns. occhi e a quelli delle altre nazioni!
    Io propongo un nuovo reality show!! L’isola dei politici e manderei tutti i ns. cari signori in un bellissimo esilio! È plausibile che i vari partiti siano in attivo? Anzi hanno un sacco di soldi freschi e garantiti dal finanziamento pubblico…e gli onesti cittadini, tutti i santi giorni devono fare i conti per mandare avanti la loro “baracca”??

    Forza signori!! Dobbiamo riprenderci questa nostra ITALIA! Il pubblico e il tanto decantato STATO siamo tutti noi.. E non quattro “signorotti” saliti al potere…perché come sono saliti possono scendere.
    Grazie per l’attenzione
    Michele

    • L’idea di un “reality show” con l'”isola dei politici” mi sembra creativa ed entusiasmante. Per ora cerchiamo di eliminare quelli che non firmeranno il “codice etico”. Temo siano tanti…

  6. Simona Agresti says:

    Purtroppo non sono così foerte sull’argomento come Barbara ed inoltre non ho un gran rapporto con il computer. Però so solo che il futuro così come lo prospettano mi terrorizza per me e per i miei genitori.
    Grazie per quello che state facendo.
    E’ la mia “piccola grande” speranza.
    Simo .

  7. QUANDO IL GOVERNO MONTI SI E’ INSEDIATO MI SONO DETTO : SONO TUTTI TECNICI PER CUI RISOLVERANNO I PROBLEMI VERI CHE BLOCCANO IL NOSTRO PAESE.
    1. LA GIUSTIZIA 2. BUROCRAZIA 3. LAVORO . FANNO SEMPRE RIFERIMENTO AI PAESI ( GRAN BRETAGNA, GERMANIA , FRANCIA ECC.) IN QUESTI PAESI LA GIUSTIZIA FUNZIONA , LA PENA E’ CERTA, IN TEMPI RAPIDI CERTO NON HANNO 150.000 LEGGI, HANNO AL MASSIMO 10.000. LA BUROCRAZIA IN 6 MESI SI RIESCE A DARE AVVIO A QUALSIASI OPERA EDILE ED APRIRE NUOVE ATTIVITA’
    LAVORO : NON ESISTONO I CONTRATTI FASULLI COME DA NOI, A MILANO ESISTONO COOPERATIVE DI FACCHINAGGIO ( MA FANNO ALTRO) CHE FORNISCONO TUTTI I CANTIERI EDILI CON QUESTI FALSI FACCHINI.
    SE SONO VERAMENTE DEI TECNICI I NOSTRI MINISTRI SI COMPORTINO COME TALI ALTRIMENTI POSSONO ANDARE ANCHE A CASA.
    LE COSE CHE QUESTO GOVERNO HA FATTO SONO: LAVORO ART. 18
    GIUSTIZIA : RESPONSABILITA’ DEI GIUDICI : BOROCRAZIA NULLA.
    SONO INDIGNATO
    SONO INCAZZATO
    SONO DELUSO
    SE POTESSI ME ANDREI DALL’ITALIA PERCHE’ E’ IUN PAESE CHE FA PIETA’ .
    SALUTI LUCIANO

    • So quello che provi e tu hai letto quanto sono incazzata io. Però se riusciamo a continuare la nostra azione qualcosa succederà! Un abbraccio

    • cara Gigliola e cari amici che leggete questi messaggi:purtroppo io non credo che siamo vicini ad una rivoluzione. Il motivo è semplice: in Italia esiste una massa di persone (politici e loro famiglie, corrotti, evasori,mafiosi, delinquenti e disonesti vari) che certamente sono numericamente minoritari ma che comunque sono sufficienti a creare quella massa critica che impedisce ogni cambiamento.Vedrete che continueranno a spremere qualli che sono sempre stati spremuti.Domanda: per fare questo ci volevano i professori della Bocconi?

    • Luciano, hai detto tutto in poche righe. Speriamo di essere in tanti a pensarla così. Ma va fatto qualcosa altrimenti quì finisce male. Che si sveglino sti italiani pecoroni ed egoisti!!!!

  8. lilia ghigo says:

    anch’io all’inizio la pensavo così, ma ora ho cambiato idea perchè monti con la sua politica economica sta portando l’italia al totale fallimento.
    uno stato non può crescere e svilupparsi se le ricchezze si concentrano nelle mani di una esigua minoranza come sta accadendo in italia.
    la gente è sempre più povera e acquista solo lo stretto indispensabile per vivere e poi ancora, sta rinunciando anche a quello, perciò le attività commerciali sono in crisi, le aziende sono in crisi, tutto si blocca, il lavoro viene a mancare e la sua mancanza alimenta ulteriormente la povertà, in una spirale senza ritorno verso il baratro.

    • Piero Borrello says:

      Monti fa gli erriori che i partiti che lo sostengono vogliono che faccia o non faccia e che torni loro utile. Monti non può tagliare i fondi ai partiti perchè loro non vogliono; Monti non può tagliare le indennità parlamentari e tutti gli altri benefici perchè loro non vogliono. Monti ci tartassa perchè così loro vogliono. Allora Monti che ci sta a fare ?

  9. Franco Sanvito says:

    Ogni giorno nuove sconcertanti notizie evidenziano il marcio che esiste in tutta la classe politica. La speranza per me è che arrivi uno “tsunami” popolare che spazzi via tutti, partendo dal “colle” per arrivare ai palazzi delle province. E quando dico tutti mi riferisco anche a quelli che gravitano/lavorano? nell’ ambito dei politici e godono di “diritti acquisiti” scandalosi rispetto ad un normale lavoratore. Le dichiarazioni del ministro sull’ articolo 18, è l’ arroganza di un politico che si è fatto le ossa in solo 5 mesi; vi ricordate la presa in giro delle lacrime ? Ecco questa è la classe politica che dovrebbe risolvere tutti i nostri problemi. Mah! Affamare il popolo senza ridurre il costo del “barnum – stato” vuol dire fallire. Questa è la realtà secondo il mio punto di vista.

  10. Vittorio Beggi says:

    Monti e tutti i parlamentari, organizzarono una gita collettiva per, andare a sciare sulle dolomiti. Non appena il torpedone raggiunse le prime strade innevate, purtroppo, si accorsero che avevano dimenticato le catene. Allora riunirono i “tecnici” che erano a bordo. Qualcuno propose una colletta per acquistare ciò che occorreva, ma nessuno era disposto a contribuire di tasca propria. Allora si accordarono sul fatto che era sufficiente aumentare l’ attrito facendo uscire l’ aria dai pneumatici. Iniziarono a sgonfiare. Sgonfia e Sgonfia i cerchi toccarono il terreno. “Che fate?” – disse l’ autista –
    “non vedete che così restiamo bloccati e rischiamo addirittura di cadere nel burrone?”
    “Taci, populista” – disse Monti – “Non vedi che le gomme sono sgonfie solo sotto ?”.

  11. In questo momento sicuramente Monti è meglio degli altri nel capire i meccanismi dell’economia e quindi credo un buon timoniere per le acque “perigliose” attuali (siamo sotto attacco economico da enti terzi di cui non comprendiamo bene le finalità…. se non, forse, anche la convenienza – tipo il gatto che si morde la coda) comunque è certo che sia necessario alleggerire il fardello (debito pubblico) di colpo (ad es. 400/500 mld con dismissioni di beni di stato non strategici). Continuo ancora a credere che i meccanismi economici (debitamente guidati) siano quelli che possono risolvere le situazioni prima che si raggiunga il punto di non ritorno (nella speranza che non sia già giunto: +35 Mld di euro di debito negli ultimi 4/5 mesi sic!!!). Giù le aliquote fiscali per i redditi più deboli (max 20%) e limite a quelle più forti (max 33%) con la possibilità di riduzione al raggiungimento di importi di valore assoluto considerevoli se non addirittura di pagare una flat rate forfettaria come avviene in Paesi confinanti. E’ assolutamente illusorio pensare di perequare il maggior reddito di alcuni con aliquote più che proporzionali; credo invece, per una questione assolutamente pratica e di mercato, esattamente nel contrario (forse così si darebbe anche una giustificazione reale nella caccia alle streghe avviata di recente dall’amministrazione delle entrate).
    A questo punto bisognerebbe provvedere a controllare le “perdite dei rubinetti” dell’amministrazione pubblica per rendere più efficiente il cosidetto “baraccone”. Posto il principio di tassazione si dovrebbe provare a far quadrare i conti con minor sperperi e non adeguare le aliquote in funzione dei budget senza controllo delle istituzioni mal guidate.

    Danilo

  12. aldo fortunato says:

    Anch’io condivido l’idea di continuare a difendere il governo Monti perché è l’unica speranza che abbiamo per un cambiamento, anche se meno coraggioso di quanto l’attuale situazione tragica richiederebbe. I partiti ,particolarmente i tre che sostengono il governo , non hanno capito che i cittadini non sono più disposti a tollerare lo spreco di soldi pubblici e che mai e poi mai rinunceranno a tutti i loro privilegi ed alla loro ingombrante ed odiosa presenza in tutte le strutture pubbliche. Quanto vorrei che tutti gliItaliani si svegliassero e uscissero da quella apatia e sottomissione che fino ad oggi ha caratterizzato il loro comportamento !! speriamo che questa sia la volta buona.

  13. tutta la propaganda sull’art. 18 è artificiosa, o quanto meno parziale.
    la realtà occultata da tutti è che il nuovo art.18 prevede in modo esplicito una giusta causa di licenziamento individuale e cioè le ragioni economiche ed organizzative, che lo stesso monti inopinatamente ha dichiarato essere di pertinenza dell’imprenditore e non del giudice!
    finora questa causa poteva essere sostenuta senza successo ricorrendo alla legge n.604 del 1966, che non la prevede in esplicito e all’art. 2119 del codice civile sull’impossibilità sopravvenuta della prestazione, che però deve essere oggettiva e non nella sfera autonoma e soggettiva delle scelte imprenditoriali.
    questa è la bomba: libertà di licenziare se il fatturato cala o si modifica l’organizzazione del lavoro. e senza indennizzo se la causa economica “oggettiva” viene riconosciuta come tale dal giudice e non “copre” un licenziamento disciplinare, o la causa è “manifestamente insussistente”!

  14. Piero Borrello says:

    E’ vero! Siamo vicini ad una rivoluzione e mi auguro che sia solo culturale, però la disperazione di molti potrebbe sfociare in cose spiacevoli. Sono sicuro che le nostre idee debbano portare ad un cambiamento epocale ed essere vicini ha chi ha meno di noi. Purtroppo quelli che hanno tanto sono insensibili e fanno i professori e non possono capire i disagi di larghe fasce della collettività. Cara Gigliola, ti siamo vicini e con questa voglio ancora icoraggiarti ad andare avanti. Ad maiora. Ciao Piero

  15. maurizio testa says:

    cara Gigliola Ibba , hai pienamente ragione: siamo pronti a marciare su Roma tutti compatti, perche non ne possiamo piu’: Loro la casta non dimezza neanche le sue spese: Ciao da Maurizio un povero arigiano di modena

  16. Isabella de Iorio says:

    contavo molto su questo governo ed ora , rilevandone l’operato, devo riconoscere di esserne delusa. Peccato! avevano la possibilità di fare molte cose buone ma si stanno facendo condizionare da tutti i politici al contorno.
    Dobbiamo noi cittadini onesti e di buona volontà dare “una scossa” con forti movimenti di opinione soprattutto per quanto riguarda i comportamenti etici : gli ultimi eventi che hanno riguardato l’impiego dei cosiddetti “rimborsi elettorali ” fanno inorridire e richiedono una azione forte da parte dei cittadini. Gigliola, cosa proponi?

  17. Chantal Pedote says:

    Perchè un cretino coe il trota prenderà 40.000 euro di liquidazione per qualche mese di politica? Perchè tanti pensionati dopo 40 anni di lavoro riescono a mala pena ad arrivare a fine mese? Qual’è la sottile differenza tra i due casi?

    • Piero Borrello says:

      Tutti i lavoratori onesti del pubblico e del privato dopo quarant’anni di lavoro devono campare con una pensione modesta, rosicchiata quotidianamente dall’aumento del costo della vita, mentri i ladri, come tutti i politici che hanno truffato il popolo, trincerandosi dietro leggi disonorevoli, possono vivere di rendita. Perchè allora non mettere un tetto alle pensioni, scollegate dagli stipendi in godimento che giusti mentre si lavora perchè legati alle responsabilità, non sarebbero plausibili dopo ?

      • A me quasi quasi basterebbe, guarda a che punto sono arrivata, che almeno, guadagnando tanto, lavorassero PER NOI! E che non spendessero, ad esempio 3 milioni di euro in agendine ogni anno… Le pensioni, se non rubassero, mi andrebbe anche bene che fossero commisurate allo stipendio, a UNO stipendio!

  18. Renzo Minelli - says:

    Che piaccia o no il governo Monti non offre altre soluzioni ma vedere che 23 persone si sono tolte la vita in pochi mesi per motivi economici e altri che, oltre gli stipendi da favola vanno a rubare a noi tutti, la cosa fa inorridire. Mi fa anche inorridire l’atteggiamento sull’articolo 18 mentre le fabbriche e i capitali vanno all’estero e poi sono quelli che dicono di fare gli interessi degli operai. Avremo dei grandi diritti e non il lavoro, mangeranno i diritti. I diritti sono una bella cosa ma bisogna sapere quando è il momento per chiederli e poi mi si scusi una domanda: ma chi viene licenziato? Se uno fa il suo dovere faranno di tutto per tenerselo. Poi ci saranno altre ragioni ma ci saranno anche i giudici.

  19. Elena Rampello says:

    sono anch’io molto perplessa e stanca di non vedere tagli: in primis i ‘rimborsi elettorali’ ma anche il numero dei parlamentari e i duplici e triplici incarichi sempre per gli stessi, oltre alle liquidazioni super ai pochi ‘eletti’ che eletti non sono ma nominati (stiamo scoprendo come!)

  20. Lenzi Gian Luigi says:

    Io credo che con lo scandalo LEGA, basta che quache Pretore vada a vedere la gestione dei Fondi IDV, e tutti i Partiti si ritrovano a dei problemi di immagine e credibilità molto alti. Chi/Cosa ne prenderà il posto alle prossime Elezioni ? Per le Amministrative, è troppo tardi. Ma per le POLITICHE, c’è molto spazio. Pensiamoci. Anche appoggiare delle LISTE-ETICHE, dove i Candidati si impegnano- ad esempio – a : 1) riformare Leggi e Decreti di “spesa politica” ; 2) abolire gli Enti inutili ; 3) restare in carica per non più di due Legislature; 4) attuare una totale tarsparenza su tutto ; 5) far ruotare tutti i Direttori Generali dei Ministeri che occupino quelle posizioni da più di CINQUE anni.
    Gian Luigi Lenzi

  21. Purtroppo sembra che Monti faccia gli interessi delle banche, basti vedere che le mini riforme che sarebbero andate a toccare i loro interessi sono state ritirate immediatamente di buon ordine appena queste hanno protestato. Le proteste, le
    richieste della gente comune, imprenditori o lavoratori che arrivano a togliersi la vita a causa di una crisi finanziaria che si ripercuote sull’economia reale, non valgono a nulla, anzi, questo governo da bravo dittatore ha ripetuto già più volte come una litania. “se toccate le riforme, noi ce ne andiamo a casa”, come se fossero loro i salvatori della Patria e non invece la gente comune che si svena e s’impoverisce giorno dopo giorno.
    Monti fa parte del Gruppo Bilderberg e della Trilaterale, organismi che dirigono le scelte dei governi del mondo, non sono stati eletti democraticamente.
    In questi giorni inoltre il nostro Parlamento si sta preparando a ritoccare l’articolo 81 della Costituzione con la legge tanto richiesta dalla Germania sulla parità di bilancio. Che porterà il nostro Stato a nuove manovre “lacrime e sangue” e al diventare ostaggio dell’Europaper avere i soldi per rinnovare il debito pubblico…
    Penso di aver perso la speranza. Grazie a tutti voi che lottate strenuamente.

  22. giu ibba says:

    Non sono d.accordo con l’attacco al governo Monti ,anche se non condivido il suo atteggiamento”forte con i deboli e debole con i forti” resta pur sempre l’unica carta di cui l’italia dispone per non sprofondare completamente. Meglio turarsi il naso che riaffidarci
    ai nostri vecchi politicanti in un momento in cui non esistono alternative concrete.
    Giu

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