Noi Non Molliamo!

Carissimi amici,

le notizie di questi ultimi quindici giorni: corrotti e corruttori per cifre da capogiro, appropriazioni indebite (nemmeno per il partito, ad uso personale), politici e boiardi di stato che si spartiscono, sperperandoli, la torta rappresentata dai nostri tributi (che ci ritornano in servizi perloppiù deplorevoli), la leggerezza con cui continuano a essere presi provvedimenti che penalizzano solo chi paga e chi non dovrebbe pagare, mi lasciano senza parole.

Cado anch’io qualche volta nell’atroce dubbio: ma cambieranno mai? potremo veramente ottenere qualcosa?

E poi ieri sera vedo su Report un gruppetto di pensionati determinati, che è riuscito, a Lucca, a far cadere – per sempre? non lo so – le misure del piano urbanistico, che volevano uno stadio (inutile) e un nuovo quartiere residenziale devastante. E vedo la fatica che hanno fatto per anni e anni, e che stanno ancora facendo, verso la classe politica che li governa. E che non vuole mollare, mai.

Ma qualcuno avrà eletto questo sindaco, questa giunta? Ed erano persone oneste che poi – arrivate al potere – hanno capito come girava il fumo e si sono adeguati?

Allora mi dico, più che mai, che dobbiamo fare di più, più velocemente, meglio. Azioni forti. Mi dico che dobbiamo aiutare tanta gente come noi a uscire allo scoperto per dire: BASTA!

E vi dico cosa farò io, con voi, se vorrete. IO NON VOTERO’ CHI NON FIRMERA’ IL CODICE ETICO DEL POLITICO  E  NON ACCETTERA’ CONTROLLI SUL SUO OPERATO E SANZIONI QUANDO SBAGLIA.

In questi giorni Antonio Pattano (capogruppo politici) e tutti quelli che operano con lui stanno lavorando su quest’ultimo punto, che è il più difficile: monitoraggio e sanzioni. Buon lavoro, Antonio.

E intanto gli altri capigruppo si stanno occupando, invece, di chi sta patendo le conseguenze di quello che ci è successo, che non è la crisi economica, ma la crisi di un sistema.

Però, NE’ IO NE’ VOI – SONO CERTA – vogliamo mollare.

Vi aggiorno quindi sul calendario dei giorni scorsi e dei prossimi:

– Abbiamo formato i gruppi che lavoreranno nelle sezioni: politici (Antonio Pattano) ,  imprese e bilancio etico (Paolo Saino), libro bianco per i politici e la pubblica opinione, regionalizzazione della nostra attività (Antonio Scrimieri), bambini e famiglie, lavoratori, anziani (Giuliano Goi), giovani (Stefano Cianchi). Tutti i capigruppo, con me, formano il Comitato di Direzione (o CDD). Non abbiamo ancora interamente coperto l’area “banche” (aspetto altre candidature). E aspetto altre proposte di candidature anche per i gruppi già formati. Scrivete direttamente al capogruppo che vi interessa su progetto.etica@gmail. com.

Abbiamo messo a punto – e quasi ci siamo – il sistema che ci consentirà autonomamente di dialogare con tutti i nostri soci e simpatizzanti, che sono ormai diverse migliaia e in continua crescita.

– La segreteria dell’Associazione , affidata a Stella Baldelli,  oltre a tutto il lavoro – tanto – inerente l’Associazione , sta occupandosi dei soci, ma anche di contattare  i simpatizzanti, alcuni dei quali sono già diventati nuovi soci.

– La nostra specialista del web – Antonella Flauto – sta allargando i contatti sui social networks, sta informando gli attuali simpatizzanti di ETICASEMPRE e sta informando tutti delle notizie che ci riguardano, in modo che ci possano  seguire anche quelli che non vengono sul “blog”. Sarà inoltre a disposizione dei capigruppo per i progetti operativi.

– La trasformazione del blog ci sta ancora facendo ancora soffrire: c’è una soluzione di semplice revisione dell’attuale blog, ma stiamo aspettando i preventivi della “soluzione perfetta”. Vedremo se far partire prima la prima e poi la seconda. Ma è un “must” perchè chi ci cerca su ETICASEMPRE ora non ci trova (o quasi). E anche i contenuti del sito devono essere per gran parte riscritti.

– Il  4 aprile definiremo con il CDD la “missione” dell’associazione: chi siamo, di che cosa ci occupiamo, che obiettivi vogliamo raggiungere, quali sono i valori che dovranno guidare le nostre azioni. Molti di questi concetti erano già stati da me espressi, ma ora è necessario che siano RIVISTI, CONDIVISI, CONOSCIUTE DA TUTTI, all’interno e all’esterno dell’Associazione.

– Fra breve un gruppo ristretto ma agguerrito si riunirà per fare un piano per la raccolta di fondi. Abbiamo raccolto con le adesioni poco più di 6.000 €, stiamo spendendo pochissimo per le spese correnti, ma sono ancora io a finanziare le spese più importanti

– E infine, dopo la missione – a cui devono fare riferimento – i programmi dei diversi gruppi verranno messi a punto e varati.

Abbiamo lavorato tanto, ma io mi sento ancora insoddisfatta perchè sto lavorando troppo per gli aspetti associativi e poco per le persone che attendono il nostro aiuto. La macchina predisposta, di cui sopra, sarà veramente operante a pieno regime solo a fine aprile.

Poi ci sarà l’Assemblea dei soci, alla quale porteremo tutti gli elementi del nostro lavoro e le linee guida per il futuro.

Nel frattempo invito TUTTI a continuare a scrivere sul blog per stigmatizzare comportamenti non etici da qualsiasi categoria provengano. SIATE CERTI, LO VEDO DAGLI INDICI DEL BLOG, CHE CI LEGGONO IN MOLTI.

Vorrei infine che voi sapeste con chiarezza una cosa. IO NON MOLLO. A costo di dormire pochissimo e di continuare a spendere soldi miei (fino all’arrivo, si spera, di finanziamenti esterni o di soci che decidano di aiutarci di più).

I capigruppo, membri del CDD e – sono certa – chi sta lavorando con noi a qualsiasi titolo, NON MOLLANO.

SIETE CON NOI?

Buona settimana!

Gigliola

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Comments

  1. Antonio PATTANO says:

    RIFORMA DEL LAVORO
    Un’idea rivoluzionaria (progressista dice il PD) sarebbe quella di abolire il LAVORO DIPENDENTE in qualunque forma. Tutti autonomi e indipendenti. Sparirebbe una figura di spicco: IL SOSTITUTO D’IMPOSTA e ci sarebbe così più ugualianza. Finalmente il lavoratore non guadagnerebbe più del suo datore di lavoro e ci si allineerebbe anche fiscalmente. Si realizzerebbe la “mobilità” voluta dal governo e si chiuderebbe la discussione perditempo sull’articolo 18. Forse si comincerebbe a pensare a cose più serie. Si sa mai che ci buttassimo tutti in politica visto che pare sia l’attività più redditizia e che trova facilmente credito presso le banche. Qualche migliaio di partiti in più se ci si accorda tra dipendenti si possono realizzare con le leggi attuali e vivremmo tranquillamente con i “rimborsi elettorali.
    EGGIA’, ma poi LE TASSE CHI LE PAGA?

  2. Antonio PATTANO says:

    Una volta avevamo il RE e la sua corte. Oggi di RE ne abbiamo troppi e ognuno con la sua corte. Una strana democrazia questa che non ascolta l’elemento base: il CITTADINO. Dal CITTADINO salgonp voci di protesta e le trasmissioni TV raccolgono queste voci, in diretta e alla presenza di qualche coraggioso esponente politico. Ma non succede nulla e si assiste a continue giustificazioni e dinieghi e in diretta qualche politico pure sogghigna in risposta a accuse, anche gravi. Ora anche ai lussuosi ed esosi “rimborsi spese elettorali” la gran massa dei politici sostiene che non vanno bene così perchè loro la campagna la fanno tutto l’anno. Ai miei tempi le sacrosante ferie le chiamavano “campagne”. Sarà un caso?

  3. Francesca Nava says:

    Grazie ad un governo tecnico la giustizia sta facendo il suo corso, ma Beppe Grillo sostiene che dopo il repulisti dovranno governare dei politici. Ci fidiamo delle parole di un comico?
    Francesca

  4. auguri e complimenti per quello che sta facendo, spero che il codice etico del politico vada in esecuzione al quanto prima,vorrei anche dire;inutile fare la diminuzione dei parlamentari se poi i “tombati” vengono immessi nelle società a partecipazione pubblica incrementando presidenze e consigli di amm., bisognerebbe lasciarli dove sono ma con il 50% in meno degli stipendi, si spera inoltre che siano ridotti di molto i finanziamenti ai partiti.

  5. Oreste Nizzero says:

    Il quadro politico è ormai una burla!
    Ma chi crede ancora a questi furbacchioni mascherati?
    Vorrei davvero che si realizzasse il progetto di affidare a persone serie e competenti la gestione del Paese, ma il “mestiere” di politico secondo me non è compatibile con propositi di vero servizio ai cittadini.
    Cosa fare? A volte mi scoraggio… ma è davvero ancora possibile intraprendere azioni positive quando si è circondati da un malessere così profondo e radicato?
    Scusate lo sfogo: cercherò di non mollare, come Voi!!

    Oreste Nizzero

  6. Loredana S. says:

    E sopratutto devono essere gli italiani tutti a cominciare a pensare con la loro testa per far fronte a tutto sto schifo politico e di opportunismo! Altrimenti l’Italia si sfascerà e rischiamo la guerra civile…
    Non ci sono più scuse….!!!

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