Piccolo Commento Di Una Tarda Sera Di Fine Gennaio

Oggi qualcosa, di molto piccolo,  abbiamo ottenuto. Fino all’ultimo si era ipotizzato un rinvio sulla decisione di mettere mano agli emolumenti dei parlamentari. La notizia di stasera è che invece ci sarà un taglio per ciascun parlamentare di 1.300 € lordi, 700 netti, mentre la metà (chissà perchè l’altra no!) delle spese dei collaboratori dovrà essere giustificata. Leggeremo i giornali domani. Nessun accenno però ai tagli di stipendio di altre figure che ruotano intorno a questo mondo (barbieri, stenografe, ecc) e ad altri privilegi. E nemmeno si è parlato della riduzione del numero dei parlamentari. Come ho detto, qualcosa è stato ottenuto, ma la battaglia continua. Non so quanto questi piccoli tagli incidano su una spesa pubblica che mi risulta essere di 26 € a cittadino. Su questo tema lascio domani la parola a Antonio Pattano che – come sapete – è capogruppo di questo settore della nostra attività. Buona notte!

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Comments

  1. Roberto Caja says:

    La decisione assunta è vergognosa ! Per l’ennesima volta vogliono poter dire , senza rimetterci nulla , che anche Loro hanno contribuito a ridurre i costi della politica ! Decisioni di questo tipo non fanno che esasperare il risentimento , verso onorevoli e senatori , di chi ha un pò di intelligenza e si sente per l’ennesima volta preso per “il naso “.
    Sono accadimenti che per il nostro Movimento rappresentano nuove frecce al nostro arco !.
    Grazie Gigliola .

  2. alfonso di bona says:

    Un piccolo risultato ma gli esempi che servono sono altri.
    Dimezzare i senatori e deputati.
    Dimezzare i consiglieri regionali. Eliminare le Province e le Comunità Montane.
    Ruolo centrale ai Sindaci e al COmune con la metà dei consiglieri
    Eliminare i Consigli di Amministrazione per le aziende municipali di gestione dell’acqua, rifiuti, trasporti.
    Nelle bollette e nel costo dei biglietti non devo pagare stipendi a consiglieri inutili, ma devo garantire servizi essenziali a costi bassi agli utenti.
    Mi fermo qui e vi lascio una frase di un italiano che considero un faro e un esempio da seguire:
    SEMPLICEMENTE
    Perche’ una societa’ vada bene, si muova nel progresso, nell’esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene,dell’amicizia, perche’ prosperi senza contrasti tra i vari consociati,per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere
    Giovanni Falcone

  3. paola massignani says:

    A me è parso di capire che si è trattato invece di un annullamento dell’aumento già previsto e di tale importo. Che poi lo si passi come una riduzione di stipendio ci vuol coraggio. Se non è così vuol dire che ho capito male la notizia in tv.
    Me lo auguro.
    Saluti
    Paola Massignani

  4. Credete potrebbe servire lanciare una campagna di protesa rivolta ai ‘nostri’ parlamentari, quelli eletti nella nostra Circoscrizione denunciando la nostra rbbia e malcontento rispetto a comportamenti contrari ala etica di servizio che l’incarico di parlamentare dovrebe comportare? Non possiamo dircelo fra di noi. Dobbiamo farlo sapere anche a loro e chiedere ai nostri amici e conoscenti di fare altrettanto. Sui siti del parlamentari sono indicate le loro mail.

  5. Non mi sembra un taglio sugli emolumemti ma solo la rinuncia al risparmio che avranno dalla adozione del sistema contributivo. Non si sono tagliati proprio nulla, e la gente è sempre più arrabbiata. Anche perché vorrebbe capire come mai per loro il passaggio al contributivo comporta una riduzione dei contributi (e quindi un possibile risparmio, cui hnno rinunciato) mentre i cittadini ‘normali’ non si è mai evidenziato alcun vntaggio dal passaggio al contributivo?

  6. Mi piacerebbe mandare uno scritto al ns.pres.della Camera Fini in questo senso: Vorrei far presente al nostro Presidente della Camera sig.Fini come mai ai pensionati immediatamente sono stati tolti x 2anni dalla nostra pensione una quota mensile x aiutare l’Italia a superare la crisi, quota che non ci verra’ mai restituita ne tantomeno messa in un fondo e resa ai pensionati,mentre invece la loro trattenuta netta di€700.00 verra invece messa in un fondo sempre a disposizione dei parlamentari forse per i momenti bui? Che ne pensi Antonio un caro saluto Lucia Tecchiati e Uber Galli

    • Se ti può consolare anch’io ho subito un bel taglio alla mia pensione, che non mi verrà restituito. Penso però sempre a chi non arriva nemmeno al minimo o a chi ha una famiglia da mantenere. Loro, veramente, non hanno nemmeno la voce per parlare. Abbiamo costituito un gruppo per aiutarli, ma sono tanti….

    • Antonio PATTANO says:

      Si Lucia,
      è facile prendersela con i pensionati. Ti dirò che anche con la rivalutazione non è possibile tenere il passo con l’aumento dei costi. Più si invecchia e passa il tempo dal calcolo della pensione, più si diventa poveri. E’ la nostra nuova avventura.
      Ma il problema grave c’è ed è tragico per i redditi più bassi, per i disoccupati veri che vogliono lavorare e non trovano. E quando trovano è sempre per poco e poco tempo.
      L’atteggiamento di difesa dei propri privilegi assunto in un modo o nell’altro dalle più alte istituzioni offende tutti, ma in modo particolarmente grave i più deboli che vedono precluse le possibilità di rinascita.

      • alfonso di bona says:

        Concordo che e’ necessario dare voce al nostro sdegno e invadere le sedi istituzionali di nostri messaggi, telegrammi mail con una sola parola

        VERGOGNA

  7. Lauretta Tortora says:

    Buongiorno mi chiamo Lauretta Tortora e mi permetto evidenziare che, dal mio punto di vista, prima di ogni altra attività, bisognerebbe insistere su una proposta di allontanare dai pubblici uffici tutti coloro i quali hanno pendenze con la giustizia e risultano corrotti. Non aspettare le loro dimissioni spontanee.
    Confermare l’esercizio per max 2 legislature e valido per tutte le realtà nazionali, regionali, provinciali e comunali.
    Tetto agli importi percepiti durante e successivamente all’attività tra i 5000 – 10000 euro.
    (nessun paragone con l’Europa dovrebbe per il momento essere accettato visto che di Europa pochissimi si sono interessati).
    Cancellazione di tutti i benefici accessori (spese mediche anche per i congiunti , mutui agevolati,viaggi, auto …) con l’eccezione di un’auto elettrica (Smart o equivalente) da utilizzarsi per necessità legate all’attività.
    Tutto lo stuolo di guardie del corpo che li attornia mi pare eccessivo e giustificato per pochissime posizioni.
    Aggiungo, riconsiderare l’opportunità di proporre un’ equa partecipazione delle donne ad una missione che ci e’ piu’ che congeniale.

    Un caro saluto

    • Cara Lauretta,
      ottima sintesi, molto condivisibile. La scarsa, per non dire evanescente presenza delle donne in tutte le istituzioni di uno Stato che ha la pretesa di essere civile, dovrebbe essere materia che richiama l’attenzione di tutti, perchè con l’Etica e con la cosiddetta società civile ha molto a che fare.
      Non sono mancate azioni, interpellanze e rivendicazioni sul tema. Appare però del tutto evidente alla luce dei fatti e a quelli della conta, che nulla è cambiato. Perchè?
      Dall’altra metà del cielo.. lb

    • Maria Rivelazione Trivisonno says:

      lauretta, mi sembra sacrosanto tutto quello che dici. spero molto che si sia imboccata la strada giusta.

  8. Antonio PATTANO says:

    Pongo una questione ETICA, bella ed evidente come il sole. Mi piacerebbe che la si esamini e, solo se condivisa, la si inoltri a proprio nome (e anche con proprie parole) ai destinatari attraverso i siti disponibili in internet (scrivi al presidente della Camera ….. scrivi al Presidente del Senato …). E’ una questione ETICA e la gentilezza è d’obbligo ovviamente.

    Antonio PATTANO.

    “Onorevoli Presidenti della Camera e del Senato della Repubblica,
    dopo aver ascoltato tra le altre notizie dei vari telegiornali, quella che riguarda la decisione di considerare sufficiente la giustificazione dei rimborsi ai Parlamentari pari almeno alla metà dell’ammontare delle spese sostenute, mi rivolgo a Voi, da semplice cittadino, per esprimere il mio dissenso.
    Tale notizia, se veritiera, rileva a mio avviso non solo differenti trattamenti in materia tra elettori ed eletti ma anche un’evidente e pericolosa incongruenza con l’attuale e costante pubblicità televisiva governativa contro l’evasione fiscale.
    Da un canto infatti tengo a precisare che tale trattamento non è ammesso nelle aziende private; anzi la perdita o l’omissione del giustificativo comporta pure il non rimborso della spesa. Neppure è ammesso omettere giustificativi per le deduzione e detrazioni nella dichiarazione dei redditi.
    Dall’altro canto non comprendo come un Parlamentare, una volta ottenuto (o preteso) dal suo fornitore di servizio la regolare fattura o ricevuta fiscale o scontrino che sia, avanzi difficoltà di sorta nel documentare la spesa sostenuta con il denaro della comunità. Né la difficoltà di gestione dei giustificativi può essere portata a scusa se si pensa ai più alti volumi gestiti in tante aziende private e dalla stessa Agenzia delle Entrate.
    E’ una questione di equità, di etica e di esempio più che di entità degli importi e per questo vorrei che ogni richiesta di rimborso sia regolarmente documentata e vagliata, fino all’ultimo centesimo, prima di essere accolta.
    Distinti Saluti.”

    • e soprattutto se necessaria… ricordo tempo addietro l’allora ministro di grazia e giustizia tale Diliberto, chiese rimborso per essersi sottoposto ai massaggi shatsu… ogni commento è superfluo!

  9. Mauro Marcucci says:

    Concordo con i commenti di quanti si scandalizzano sulle recenti decisioni a proposito dell’esiguità dei tagli ai compensi dei parlamentari (la montagna ha partorito il topolino!!).
    Penso però che noi di ETICASEMPRE dovrenmmo focalizzarci nell’identificazione e nella stigmatizzazione dei comportamenti non etici, cioè dei processi che sono alla base delle gravi iniquità, piuttosto che nel merito delle specifiche decisoni.
    Vi sembra etico che:
    – i politici decidano i loro emolumenti in autonomia (gelosamente rivendicata !)
    – gli emolumenti più elevati siano pagati ai politici delle regioni più disastrate
    – i partiti continuino a percepire finanziamenti non ostante una referendum contrario
    – la casta rivendichi per se diritti “acquisiti” che sono negati a tutti i cittadini (vedi i vitalizi!)
    – i politici non siano soggetti alle leggi cui tutti sono soggetti
    – politici mendaci, inquisiti etc. continuino ad occupare posizioni di responsabilità.
    – ecc. ecc.ecc.
    Se le gravi storture di cui sopra non esitessero certamente le gravi iniquità che constatiamo giornalmente non esisterebbero.
    Dobbiamo identificare i comportamenti non etici e fare una battaglia per la loro eliminazione dandoci anche obiettivi a breve termine e ricercando tutte le modalità per aumentare esponenzialmente la nostra incisività e la nostra influenza.

    • Antonio PATTANO says:

      Mi piace: è un approccio organico al problema. A mio avviso non possiamo stare “sul generale”. Sono da analizzare casi e atteggiamenti specifici, valutarli singolarmente e portarli alla luce anteponendoli possibilmente al diretto interessato in modo coordinato e costruttivo.
      Se dobbiamo costruire occorre mettere in evidenza le specifiche incongruità, evitare critiche e guerre, evitare di raccogliere provocazioni e proporre positività.

      A breve inizieranno i lavori. Vorrei fosse chiaro il contesto.
      E non ho dubbi poichè i vostri commenti mi confortano.
      Un caro saluto.

      Antonio PATTANO

    • Ruggero Carnevali says:

      Concordo al 100%.
      Una descrizione limpida, efficace e non esaustiva che sintetizza l’arroganza della casta.

      Ruggero Carnevali

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