Editoriale Del 13 Dicembre 2011

Carissimi amici,

questa mattina sono stata colpita da due notizie: la prima è che nella civilissima Milano alcune aziende, anche multinazionali, stanno riprendendo in mano i famosi “contratti di solidarietà” per tagliare gli stipendi di impiegati e dirigenti del 20-30%. La novità è che l’accordo è diretto azienda-sindacati e i dirigenti non sono stati nemmeno consultati. Così, con il consenso dei sindacati, chi guadagnava 1.200 € se ne trova.. vedete voi! Il secondo episodio è un’intervista ad un parlamentare di spicco che dichiarava che la richiesta di modifica del loro trattamento economico avanzata da Monti era impraticabile ma, soprattutto, che le pressioni ricevute dall’esterno si configuravano come “un grave attacco alla democrazia”, che avrebbe portato a qualcosa di già noto che aveva un nome: Benito Mussolini. Beh, non ci ho visto più. Ho preso carta e penna, si fa per dire.. e ho scritto quella che poi è diventata una nuova pagina del Corriere.

Come rileverete, ho posto particolarmente l’accento sul codice etico del politico, che è il perno della nostra battaglia di oggi, e il vero obiettivo del nostro intervento sui politici. Le denunce sono utili, ma il risultato da conseguire è quello di portare maggiore etica nella classe dirigente del nostro Paese.

Antonio Pattano vi sta mandando il testo proprio mentre scrivo. La troverete pubblicata domani. Leggetela. Ditemi cosa ne pensate. Ma ho una notizia più importante: la nostra Associazione è una realtà!

Propongo quindi a tutti un incontro assembleare in gennaio a Milano (mi spiace per chi dovrà venire da fuori, troveremo un modo agevole): va bene gennaio 18?

Ancora grazie a tutti per il supporto. A volte sembra di stare veramente in una grande famiglia.

Un abbraccio e a prestissimo con nuove notizie sui nostri programmi.

Gigliola


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Comments

  1. Alberto Catellani says:

    Alla Camera è stata presentata una proposta di legge dal PD (n. 4294 a firma Franceschini e Bressa, Aprile 2011) per ridurre le possibilità di certificare le firme dei cittadini per la presentazione di liste elettorali e referendum. Si vuole togliere ai consiglieri comunali tali facoltà con la giustificazione di arginare il fenomeno delle
    firme false. Non capisco il senso di tale iniziativa, forse che i funzionari delegati dai sindaci sanno meglio certificare un’identità di quanto lo faccia un consigliere comunale? Si possono definire sanzioni se ci sono degli abusi ma non vedo nessuna utilità per la democrazia da una simile iniziativa se non un tentativo da parte del partito di maggioranza relativa (esente dalla raccolta firma come partito già presente in parlamento) di soffocare l’impegno e il tentativo in corso nella società civile di dare nuova forza alla politica e all’impegno democratico con la ritrovata primavera dei referendum. Non vedo come questi partiti da soli siano in grado di riformare le regole della politica senza un forte stimolo esterno e mi aspetto che la nuova associazione dia un deciso contributo in questo senso.

  2. Antonio PATTANO says:

    Carissimi, siamo alle soglie del Santo Natale, come corre il tempo. Sembrava ieri quando si parlava dell’ingresso nel 2000 e si correva ai ripari per scongiurare il rischio di default dei sistemi informatici. C’era infatti l’uso di gestire le date con i soli ultimi due caratteri dell’anno e con l’avvento del 2000 lo “00” convenzionale assunto dai sistemi informatici diventava improvvisamente pericoloso poichè inferiore al “99” assunto a significato del 1999. C’era il rischio che in qualche calcolo di interessi o di età una furbesca ma fino allora funzionate differenza matematica del tipo 00 meno 99 desse come risultato un insensato -99 con le conseguenze che potete immaginare.
    Ora invece abbiamo il problema ben più difficile di premere perchè i comportamenti degli Amministratori della Cosa Pubblica rientrino velocemente nei binari dell’etica.
    INTANTO BUON NATALE A TUTTI.
    Antonio.

    • Fabio Tognella says:

      Ma magari si verificasse in politica quello che non accadde in politica”informatica”!
      Non sarebbe male un azzeramento generale e un buon reset con partenza con i giusti valori e cognizioni!!
      Buone feste anche da parte mia
      Fabio

  3. Giovanni Battista (detto Vanni) Picecco - Roma says:

    Gentile Signora,
    solo una considerazione a una notizia pubblicata da alcuni quotidiani: oltre il 40% dei possessori di barche di lusso dichiarerebbe redditi inferiori ad € 50.000. I casi sono due: o la notizia è frutto di fantasia giornalistica (molto attiva in questi giorni) oppure è vera, ed allora sarebbe confortante sapere che il Fisco stia già effettuando non solo i necessari acceratamenti, ma anche verificando se in passato non ci siano stati ostacoli a tale tipo di approfondimenti.
    Concludo citando quella massima di Giulio Andreotti secondo la quale a pensar male si commette peccato, ma spesso si indovina.
    Cordialità.
    Vanni Picecco – Roma

    • Antonio PATTANO says:

      Ecco “ostacoli a tale tipo di approfondimenti”, un aspetto che spesso sfugge! Quando si smaschera l’evasore non si deve indagare solo sui redditi ma anche sulla complicità che ha consentito di occultare gli stessi al sistema fiscale.

  4. Antonio Carlino says:

    Carissima Gigliola, ho letto sia l’editoriale che l’intervista sul Corsera e sono qui ad esprimerti i miei sentimenti di gratitudine e di apprezzamento per questa tua coraggiosa e meritoria iniziativa (mi piacerebbe anche vederti e sentirti, che so’, dalla Gruber o da Lerner?). Come ho già espresso in un mio post recente, penso che, dopo questi toni pacati e civili che condivido pienamente, sia necessario essere più stringenti e determinati; qui ci si deve confrontare con personaggi di uno squallore morale e di una pochezza culturale sconcertanti nel cui vocabolario la parola “etica” non esiste e quindi non ne comprendono il significato . Tutte le sere assistiamo ad esibizioni di politici (vedi ieri sera quello Sposetti dalla Gruber) che ti mettono il prurito alle mani, talmente avulsi dalla realtà che non realizzano l’insensatezza delle loro esternazioni e dei loro comportamenti e della pericolosa (spero) china verso la quale vanno scivolando.
    Ecco quello che la nostra ASSOCIAZIONE dovrebbe dare ed essere: dare la sciolina a costoro ed essere il punto di riferimento per tutti coloro che sanno cosa sia l’ETICA e ad essa improntano la loro vita ed i loro comportamenti. Utopia? Proviamoci.
    Ti sarei grato se mi precisassi le modalità di adesione all’Associazione. Il 18 ci sarò.

  5. Giuseppe Vicentini says:

    Car Gigliola,
    Il tuo editoriale è senza dubbio condivisibile ma è altrettanto dubitabile che la casta lo accetti.
    Vorrei proporti un’azione di sostegno al Prof Monti all’insegna del motto ” giù le mani da Monti ” perchè ci sono troppi movimenti ed affermazioni contrarie alla sua iniziativa, meentre, a mio avviso, occorre che senta il sostegno della sana società civile che tu, proprio tramite il tuo editoriale, interpreti con molta passione e coraggio.
    A questo proposito gradirei sapere come finanzi quanto meno la publicazione su Corriere per una doverosa partecipazione in proporzione alle sostanze personali.
    In bocca al lupo
    cordiali saluti
    Giuseppe Vicentini

  6. http://www.liberoquotidiano.it/news/893256/La-Casta-la-spunta-ancora-Salvi-boiardi-e-manager.html
    Qs la dice tutta…purtroppo niente cambia senza una vera rivoluzione!

  7. mauro brugnoli says:

    Buongiorno Gigliola

    come non esser d’accordo, a tuttotondo sanno sempre dove andare a prelevare il soldi, quando pero si chiede loro di esser meno, PRIVILEGIATI; ecco le sommosse parlamentari.

    diciamo BASTA, a questi MANIGOLDI, che siedon dove noi, “sfortunatamente” noi, li abbiam messi.
    mandiamoli a casa ed facciamo in modo che i prossimi che bazzicheranno camera e senato seguano qualcosa come il codice etico che lei ha pensato.
    io penso che si debba mettere un limite , Vero ; due legislature poi a casa, basta ai professionisti della politica che diventan ricchi alle nostre spalle.

    Grazie Gigliola, grazie per dare voce a quelli come noi che ancora credono nell’Italia; e non ai politici italiani.

  8. Cara Gigliola,
    visto che e’ stata fondata l’associazione vorremmo sapere come
    farti pervenire la nostra adesione, siamo due coniugi di Milano
    favorevoli a tutto quello che stai scrivendo suoi nostri cari politici.
    Siamo anche d’accordo di partecipare alla assemblea del 18/01/2012.
    Aspettiamo pertanto tue comunicazioni in merito.
    Un abbraccio caloroso da Lucia e UBER

  9. Come sempre il mio appoggio in ogni punto.
    Una sola proposta per l’assemblea: non sarebbe utile farla magari nel weekend (Sabato o Domenica) i maniera da dare più agio e possibilità a chi arriva da più lontano (come per me da Ancona) e che magari non ha possibilità di assentarsi durante la settimana?
    Buona serata
    Fabio Tognella

  10. Flavio Basso says:

    Grazie . Era necessario che qualcuno cominciasse a fare qualcosa. A forza di non occuparci della cosa pubblica e delegare, se ne sono occupati coloro che, non solo non sanno che cosa si intenda per etica, ma a scuola erano anche assenti quando hanno spiegato il 7° commandamento. A presto Flavio Basso

  11. Andrea R. says:

    Per la prima assemblea vi propongo anche l’utilizzo di un sistema di audioconferenza, questo evita i viaggi per chi viene da fuori.
    Ci sono diverse possibilità di audioconferenza, ne conosco alcune gratuite con numeri da chiamare locali o nazionali.

  12. Alberto Catellani says:

    Ciao Gigliola
    la pagina di ieri ( 14 Dicembre) sul Corriere mi era scappata (era oltre la cronaca cittadina) ma oggi ho letto la tua intervista e sono andato a leggermela. Non avresti potuto sintetizzare meglio i sentimenti miei e di tantissimi cittadini. Apprezzabile il nome scelto per l’associazione. Il 18 Gennaio è un mercoledì, per chi lavora forse un sabato potrebbe rendere più facile aderire se vengono da fuori Milano. Conta su di me in ogni caso. Un grossissimo saluto.

  13. vittorio orlandi says:

    L’ACCENNO A DI PIETRO……………NON MI E’ PROPRIO PIACIUTO .
    COMINCIAMO MALE!!!!!!!!!!!!
    con immutata stima.

  14. Vittorio Beggi says:

    Oggi si concepisce l’equita’ come una punizione che fa piangere i ricchi, piuttosto che come una benedizione che fa sorridere i poveri. E’ vero che i privilegi delle “caste” sono ingiusti, così come è vero che l’ accanimento mediatico contro i privilegiati è forse l’ unica arma che permetterà di ridimensionarli. Tuttavia l’ abolizione di vitalizi ecc. non porterà nessun aiuto a chi oggi non arriva a fine mese e si troverà a dover pagare l’ imu, ed i rincari delle bollette. Dove troverà i soldi? Che farà quando arriverà la famosa “equità” nei panni degli esattori di Equitalia? Dall’ altro lato: i contratti di solidarietà sono una disgrazia ma, data la situazione attuale, potrebbero essere l’ unica alternativa alla disoccupazione. Oggi non c’ è scelta. Occorre prendere tutto quello che arriva. Anche i lavori che avremmo rifiutato o passato alla concorrenza per metterla in difficoltà. Quello che, credo, manchi è la percezione del fatto che stiamo combattendo la terza guerra mondiale, con armi non convenzionali, ma egualmente capaci di distruggere intere economie. L’ Stato Maggiore ? Dio ci salvi! Monti e compagnia fanno come i generali durante prima guerra mondiale: sconfitti per loro propria inettitudine mandavano alla decimazione i fanti per codardia. Pensateci anche voi. L’assalto non si respinge sparando sulle proprie truppe tasse come raffiche di mitra.

  15. vai Gigliola le persone per bene sono con te . Ti daremo l`aiuto che ti serve. Cassiamo i politici senza morale.

  16. Sono con te. Prosegui in questa battaglia. Azzeriamo questa classe politica e proponiamo nuove persone con meno previlegi e guadagni proporzionati alla media europea. Con gli stessi diritti e doveri come tutti noi.

  17. Antonio PATTANO says:

    Certamente un accordo riservato tra azienda e sindacati che, tanto più, impone una sensibile riduzione della remunerazione del lavoro, non è etico. Anzi è un “golpe” bello e buono. Ho l’impressione che taluni si stiano approfittando di questo brutto periodo di crisi conclamata per portare a casa il più possibile a danno di altri.
    Al riguardo sulla stessa linea pare il parlamentare che accusa i suoi elettori di “attacco alla democrazia”. Forse non ha capito che lui occupa un seggiolino che non è suo e che il tenerselo incollato …. e il fare il sordo alle proteste dei suoi elettori è certamente un atteggiamento che “mina la democrazia”. Comunque non è obbligato a occupare quel seggiolino e se non gli sta più bene può benissino gentilmente andarsene: ci sono tanti altri che farebbero meglio il suo lavoro e per molto meno!
    Per la prima assemblea associativa per me va bene, così possiamo conoscerci di persona.
    Un saluto a tutti.
    Antonio.

    • Scusatemi, molto probabilmente mi sono perso qualcosa: il giorno 18.01.2012 va benissimo; ma dove? a che ora?modalita’ preventive da espletare?
      Grazie anticipatamente per le info

  18. Benissimo per l’incontro assembleare il 18 gennaio, sarà un bel modo, propositivo, di iniziare l’anno nuovo. Grazie lb

  19. Marco Carle says:

    D’accordo per il 18-1.
    Come si fa per la quota per cui ci siamo impegnati?
    Marco

  20. Io ho perso da tempo la fiducia nei sindacati. Mi sembra che ragionino soprattutto in termini di tessere e non di diritti dei lavoratori. Io credo che la disoccupazione ci sia anche perché il sindacato non ha fatto abbastanza (per non dire nulla) per formare i lavoratori, per insegnare loro ad affrontare e, ovviamente, risolvere i problemi che si incontrano. Spesso ho avuto l’impressione che i sindacati abbiano rincorso i tempi, anziché precorrerli. Se un’azienda chiude a causa dell’incapacità di chi la dirige, perché non insegnare ai dipendenti che possono rilevare l’azienda stessa e possono tentare di farla funzionare, senza quegli incapaci che l’hanno mandata a rotoli, magari mettendosi pure in tasca un sacco di soldi? C’è qualche raro esempio al riguardo, ma ciò dovrebbe essere la regola. Esattamente come dovrebbe esserlo per “l’azienda Italia”: Abbiamo degli incapaci. Mandiamoli tutti a casa!

  21. Paolo Saino says:

    Allora va bene l’Assemblea per il 18 gennaio 2012!! Per preparare l’assemblea, l’Associazione può contare su di me: ho un tot di giorni liberi in questo periodo, posso contribuire sia sul piano operativo sia su quello della preparazione dei lavori. Un paio di cose:

    a) una questione semi-tecnica: secondo me il link sul sito del 14 sul Corriere per l’editoriale non funziona; appare un altro messaggio… bello, ma è un editoriale bis.

    b)Mi domandavo: il nostro ruolo è quello di fare il cane da guardia del Governo? Criticare il governo entrando nel merito? Oppure osservare il comportamento della “politica” ponendoci al servizio del Paese (parolone)? Ragiono per estremi: supponiamo che riuscissimo a dimostrare che TUTTI i Politici si comportano eticamente (=secondo il nostro Codice) e che le valutazioni siano esatte e corrispondenti al vero. Dovremmo assumere che i politici hanno dato il meglio di se stessi per prendere le decisioni che hanno preso. Facciamo un esempio: il Governo – composto da persone “etiche” – propone la non indicizzazione delle pensioni sotto 1.000 euro; e il Parlamento – composto da politici “etici” – la approva. La proposta diventa Legge dello Stato. Molti potrebbero dire che si tratta di una decisione non “equa”. Tra questi ci sono anche io; ma stiamo spostando la nostra attenzione dal Politico alle sue decisioni. La nostra assunzione credo che sia: facciamo in modo che i Politici diventini “etici”; così produrranno leggi “eque”. O valutiamo l’eticità delle leggi? Se entriamo nel merito delle decisioni prendiamo una posizione politica. Non mi riferisco solo al momento attuale; ne faccio un ragionamento di principio. Io vedo l’Associazione costituita da persone che pongono l’etica in alto nei propri valori; e queste persone hanno – fortunatamente – in generale idee politiche diverse. E io ritengo che non si debba rischiare di arrivare ad un momento in cui persone “sane” confliggono su questioni politiche in seno all’Associazione.
    Sono troppo “teorico”?

    • ANTONIO PATTANO says:

      Non sei teorico Paolo. Nè si può certo pensare che politici etici producano automaticamente leggi eque. Però il rispetto dell’etica e il comportamento etico risolve parecchi problemi e certamente rendono sereno, trasperente e costruttivo il confronto. Questo di norma favorisce anche lo sviluppo di altre virtù, quale tra l’altro una maggiore sensibilità all’equità a scapito di dannosi egoismi e corporativismi.
      Mi pare un buon risultato se si arrivasse lì. No?
      In seno all’associazione sono certamente da evitare conflitti su questioni politiche; dai commenti pervenuti in questo sito si può trarre un buon auspicio mi pare.

    • Luciano Garilli says:

      Ciao Paolo, non ti nascondo che ti ho dovuto leggere un paio di volte per capire il tuo pensiero, la mia preparazione in merito è mooolto scarsa, non m’intendo di politica, ma anch’io ho le mie opinioni. Credo che tu ponga 2 questini importanti giocando un po’ d’anticipo, non so se tu giochi a calcio, io si e mi piace entrare d’anticipo. 1° accettare o no decisioni a noi sgradite, ma prese da persone ritenute da noi etiche; per cui capire se è etica (per cui equa) una decisione o se sia sufficiente che sia stata presa da persone etiche. E’ un bel rebus, o meglio, solo attendendo gli effetti di tali decisioni, che potrebbero vedersi dopo anni, si può capire se è stato saggio accettare o se era meglio osteggiare, sempre ammesso di essere ascoltati. 2° la trasversalità del movimento d’opinione; come ho già scritto in un’altro commento son convinto che l’impostazione politica in Italia sia vecchia, bisogna superare il “destra, sinistra e/o centro” in cui siamo ingessati e perseguire obbiettivi al di la degli schieramenti come hanno fatto spesso movimenti politici “vedi i radicali” che si sono schierati a volte a destra altre a sinistra a secondo degli obbiettivi che perseguivano. Ma anche questo non è quello che intendo perchè hanno comunque dovuto fare scelte di campo più o meno azzeccate.

  22. sono d’ accordo per una Assemblea dell’ Associazione a Gennaio ed a Milano

    massimo pontini

  23. Commento a editoriale di Gigliola del 13 (14?) dicembre
    Gent.ma Gigliola, la tua reazione è più che comprensibile di fronte alla reazione di una vera casta il cui unico obiettivo è il preservare i propri diritti acquisiti.

    MI fa molto piacere che l’Associazione sia viva. Io mi sono fissato in agenda il 18 gennaio.

    A presto
    Marco Ronco

  24. cara Ibba
    meno efficace del precedente editoriale

    Bene l’ impegno etico prepolitico

    Giusto il definirci interessati ad una efficace Politica massimo pontni

  25. Cara Gigliola, vista l’ora dirò solo che una di quelle meravigliose aziende milanesi è “solo” la ITALTEL, dove mio marito lavora da quasi nove anni …. Per il resto, al momento, non ho parole (e, conoscendomi, tu sai che non è poco!).
    Vado a leggermi la tua certamente significativa ed opportuna pagina …. Buonanotte a tutti.
    laura q.

  26. Ciao Gigliola e’ ammirevole quello che stai facendo e la pagina di oggi sul corriere sintetizza in maniera chiara l’importante lavoro che hai svolto . Il 04/12/2011 sono stato a Torino perche’ faccio parte di ICR (imprese che resistono)ti avevo segnalato l’evento,ti posso dire che l’aria che si respira riflette il contenuto di quasi tutti i commenti rilasciati da tante persone sul tuo blog. Avevo gia’ letto il bel libro di Edoardo Nesi “storia della mia gente”e la sua diretta partecipazione all’evento e i commenti sul libro hanno reso la giornata interessante riguardo i temi del lavoro . Purtroppo le misure adottate dal governo sono sotto gli occhi di tutti e trascurano lo sviluppo, la crescita e il sostegno alle PMI che hanno sempre rappresentato “la spina dorsale de nostro paese e che adesso sono in estrema difficolta’ dalle Alpi alla Sicilia. Un cordiale saluto e a presto .

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